Milano, al WOW Spazio Fumetto arriva “Taiyo Matsumoto – Love is all you need”

Quando l’amore è totale, privo di catene sociali, unica promessa in cui vale la pena credere

L’amore è intorno a noi, bisogna solo riconoscerlo e viverlo. È questa l’unica cosa di cui abbiamo veramente bisogno. È “Taiyo Matsumoto – Love is all you need”, il grande mangaka per la prima volta in mostra a Milano dal 16 febbraio al 31 marzo 2018. Allestita a Lucca in occasione di Lucca Comics & Games 2017, la mostra arriva al WOW Spazio Fumetto di Milano.  Curata da Jacopo Costa Buranelli, Literary Director di J-POP Manga, l’esposizione è la prima personale di un mangaka ospitata dalla città di Milano. La monografica conta cinquanta tavole originali scelte tra Sunny e Tekkon kinkreet, tutte selezionate per circoscrivere la delicata arte del maestro: fotografie in inchiostro e matita di un universo che vede con gli occhi dei bambini, nasce anche per gli adulti e vive grazie ai momenti di esistenza quotidiana.

“Mono no aware (物の哀れ) è un concetto di filosofia estetica giapponese che esprime una forte partecipazione emotiva nei confronti della bellezza della natura e della vita umana, con una conseguente sensazione malinconica legata al suo incessante mutamento. L’arte del manga di Matsumoto è legata a questa espressione e sia Tekkon kinkreet che Sunny sono due opere fortemente caratterizzate dal sentimento che unisce sia l’apprezzamento verso il bello sia la tristezza dovuta alla consapevolezza che esso è destinato a svanire”, afferma Jacopo Costa Buranelli, curatore della mostra. E nel corso dell’inaugurazione ufficiale della mostra di Taiyō Matsumoto, ai visitatori di WOW Spazio Fumetto sarà possibile conoscere e ammirare le opere originali di un maestro del manga.

L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno”, dice Suzuki, un malinconico yakuza conosciuto come il “ratto”, nel manga di Tekkon kinkreet. E pronuncia queste parole per rispondere a Kimura, il suo giovane pupillo che afferma di non credere in niente. Ma Suzuki insiste: “almeno credi nell’amore, Kimura. L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno”. È da questa convinzione, potente e sincera, che Taiyō Matsumoto si fa guidare nella creazione dei suoi lavori. L’amore, come unico bisogno essenziale, attraversa e riempie, in modo ancora più marcato, due delle sue opere più note e importanti: Sunny (Shogakukan Manga Award 2016, Gran Guinigi Lucca Comics 2016, Premio Micheluzzi, Napoli Comicon 2017) e Tekkon kinkreet (Premio Eisner 2008). Entrambi i manga si muovono su uno sfondo fatto di malinconia, che a volte quasi sembra contrastare con le linee espressive, oniriche e provocatorie che rendono unico e riconoscibile il tratto del maestro Matsumoto.

L’inquietudine che accompagna gli adulti e i bambini sembra nascere da un senso di abbandono profondo, che affonda le radici nella riflessione sull’importanza dei legami con gli altri ma si scontra sempre e inevitabilmente con la consapevolezza che questi legami non sono eterni. I bambini di Sunny, i “gatti randagi” di Tekkon kinkreet (tutti, nonostante la loro giovane età), vivono ansie, hanno paura di crescere, sentono i timori ed i dolori dei rapporti umani che, per loro, non saranno mai del tutto pacificati: si ha sempre paura delle relazioni che legano e imbrigliano, che negano, anche solo parzialmente, la libertà. Legami con i propri genitori, come Sei e Haruo di Sunny.  O come quelli con la società di Kuro e Shiro in Tekkon kinkreet. Eppure in ogni tavola di Matsumoto il concetto dell’amore torna sempre a bilanciare il peso della vita.

L’amore è ciò che cerchiamo costantemente e Matsumoto (la cui infanzia ha molto in comune con la storia di Sunny) attraverso le sue opere suggerisce che non ha senso viverlo come un fine ultimo, come una missione o un tesoro da ricercare.

 

Alessandra Pirri

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