Milano, a Palazzo Pirelli si è svolta l’Assemblea dei presidenti delle Assemblee legislative di Regioni e Province Autonome

MILANO – “Un‘Europa forte e integrata costituisce la condizione insostituibile di sicurezza politica, economica e sociale dei suoi Stati. Tuttavia, di fronte  ad un contesto mondiale che sta cambiando drammaticamente, l’UE deve adattare la sua struttura e le sue politiche”. E’ questo uno dei primi passaggi del documento sull’Europa approvato ieri a Palazzo Pirelli nel corso della riunione della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome, a cui hanno preso parte, oltre al presidente del Consiglio regionale della LombardiaAlessandro Fermi, il presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, dell’Abruzzo Lorenzo Sospiri, della Basilicata Carmine Cicala, delle Marche Antonio Mastrovincenzo, della Valle d’Aosta Emily Rini, del Piemonte Antonino Boeti, del Trentino Alto Adige Roberto Paccher e i vice presidenti dei Consigli regionali di Lazio ed Emilia Romagna Devid Porrello e Fabio Rainieri.

Il documento della Conferenza sull’Europa traccia alcuni obiettivi e pone sul tavolo alcune considerazioni sul futuro dell’Europa dopo le recenti elezioni europee, insistendo in particolare sulla necessità di un sempre maggiore coinvolgimento delle regioni e dei loro organismi nelle decisioni assunte in sede europea, per favorire così una partecipazione più diretta degli Enti locali a processi decisionali che da Bruxelles hanno poi ricadute dirette sui territori. In particolare viene posta attenzione sulla necessità di finanziare, sostenere e sviluppare maggiormente le politiche di coesione nei programmi UE, con particolare riguardo a settori come le infrastrutture, lo sviluppo del capitale umano, la ricerca e l’innovazione. Una richiesta forte riguarda il “rafforzamento” del ruolo del Comitato delle Regioni, quale “strumento di liaison tra istituzioni dell’Unione europea –con le quali deve avere la possibilità di collaborare più strettamente- ed ancorarsi ancora di più alle realtà regionali e locali”.

La Conferenza ha anche discusso e approvato il protocollo d’intesa della Conferenza con Avviso pubblico, che intende sviluppare una maggiore collaborazione finalizzata a promuovere la raccolta e la sistematizzazione di iniziative, progetti e buone prassi amministrative messe in atto dalle Regioni a favore di una maggiore diffusione della cultura della legalità. Altre finalità del protocollo sono lo svolgimento di attività di studio e di ricerca sulle modalità attraverso le quali si sviluppano la corruzione e le infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione e l’individuazione di possibili misure legislative e organizzative idonee a prevenire e a contrastare ulteriormente tali fenomeni. Attenzione particolare sarà dedicata a migliorare e incrementare l’utilizzo per finalità istituzionali, sociali e produttive di beni e aziende confiscate alla criminalità organizzata; a individuare nuove misure di prevenzione e contrasto algioco d’azzardo patologico; a prevenire e combattere fenomeni come il caporalato e l’usura e lo sviluppo di ecomafie sui territori; a coinvolgere sempre di più i giovani, le scuole, le Università e il mondo del lavoro in iniziative pubbliche finalizzate a promuovere la trasparenza della pubblica amministrazione e la cultura della legalità nelle istituzioni e nei cittadini.

Nelle foto allegate, alcuni momenti dei lavori della Conferenza a Palazzo Pirelli

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