Milano, a Palazzo Pirelli presentazione della Giornata del Design Italiano nel Mondo

MILANO – “Il titolo che avete dato a questa giornata “Il design e la città del futuro. Qualità della vita e nuove frontiere dell’abitare” è particolarmente interessante, perché siamo di fronte alla necessità di un cambio di paradigma per dare una risposta adeguata alle domande dell’oggi, che riguardano i grandi temi della sostenibilità, del consumo responsabile,  del risparmio energetico, ma anche della bellezza e della qualità del costruire e dell’abitare. Questo però significa pensare anche che il futuro sarà delle città che riusciranno a “densificarsi” riconquistando spazi ad uso pubblico, riducendo le auto e intensificando i trasporti pubblici. Un futuro che è già arrivato se consideriamo che oggi l’attrattività delle aree urbane si misura dal grado di accessibilità pedonale e che le città americane con un alto grado di accessibilità pedonale hanno un prodotto interno lordo pro capite superiore del 38% rispetto alle città dominate dal traffico. La sfida diventa allora quella di uno sviluppo sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze del presente senza pregiudicare la capacità delle future generazioni di rispondere alle loro necessità. E’ una sfida che riguarda tutti, a cui il nostro Paese con le sue intelligenze è chiamato a dare un’enorme contributo, proponendo soluzioni che tengano viva la fiamma del design italiano in tutto il mondo e valorizzino il lavoro delle tante persone impegnate e coinvolte in questo settore”.

Lo ha sottolineato il vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia Carlo Borghetti, intervenuto questa mattina alla presentazione della terza Giornata del Design italiano nel mondo (Italian Design Day). L’evento è stato promosso dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali insieme alla Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro, che si sono avvalsi della collaborazione di ICE-Agenzia, Fondazione Triennale di Milano, Salone del Mobile e Consiglio regionale della Lombardia.

Nel 2003 l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, parlando della Costituzione, fece riferimento ad un “Italia che è dentro ciascuno di noi”, riferendosi a quel patrimonio di arte, cultura e paesaggio che abbiamo ereditato più o meno consapevolmente – ha aggiunto Borghetti-. E il design italiano è senza dubbio emblema e simbolo di tale ricchezza, erede di una singolare tradizione culturale coniugata con un saper fare che vanta innumerevoli esempi, a cominciare dal genio di Leonardo Da Vinci, di cui quest’anno celebreremo i 500 anni dalla morte”.

Nel corso della mattinata di oggi al Belvedere di Palazzo Pirelli si sono succeduti gli interventi di Giovanni Rodia (direttore delle Relazioni esterne e istituzionali di ICE) e di Luciano Galimberti (presidente ADI). E’ quindi seguita la tavola rotonda sul tema “Il Sistema Paese e la promozione del design italiano nel mondo” con Alessandro Spada (vice presidente vicario di Assolombarda), Marco Sabetta (direttore generale del Salone del Mobile), Stefania Lazzaroni (direttore generale Altagamma) e gli interventi di Carlo Forcolini (imprenditore e designer) e di Marco Sadler (designer) sul tema “Il design e la città del futuro: declinazioni”.
Numerosi i Consoli presenti, dal decano del Corpo consolare e console generale del Libano a Milano Walid Haidar ai consoli generali di Germania, Francia, Polonia, Corea e Kuwait.

Quest’anno la Giornata del Design italiano nel mondo sarà celebrata formalmente giovedì 20 marzo, con una serie di eventi che saranno poi distribuiti nell’arco di un paio di settimane: circa un centinaio le iniziative che coinvolgeranno altrettante città in Italia e nel mondo.

Nelle foto l’intervento del vice presidente Carlo Borghetti e il pubblico presente al Belvedere di Palazzo Pirelli

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