Milano, a Palazzo Pirelli cerimonia per il premio internazionale “Le Tecnovisionarie”

MILANO – “Le donne sono tecnovisionarie per antonomasia: numerosi studi scientifici dimostrano che rispetto agli uomini si diplomano e si laureano prima perchè hanno maggiori capacità di apprendimento e gli investimenti delle donne sono spesso più azzeccati e remunerativi, con un guadagno del 18% a fronte dell’11% degli uomini. Inoltre sul lavoro, superata l’emotività iniziale, riescono poi ad avere un approccio più lucido e razionale, sono più efficienti in modalità multitasking e sono più determinate nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ecco pertanto che premiare il merito femminile vuol dire necessariamente, di conseguenza, premiare l’eccellenza: quell’eccellenza che ha sempre contraddistinto in modo indiscutibile queste tredici edizioni del Premio internazionale “Le Tecnovisionarie”, proponendoci ogni volta candidature e figure di altissimo spessore e rilievo. Le nove donne premiate quest’anno nell’ambito del tema “sostenibilità e nuovi materiali” sono un orgoglio per la nostra società e soprattutto un esempio e un riferimento a cui possono e devono guardare le nuove generazioni, non solo di donne ma anche di uomini: i visionari nella storia hanno sempre anticipato il futuro. Ma è il ricorso alla tecnologia che conferisce all’essere visionari quella razionalità che crea e genera un mix straordinario che permette non solo di anticipare il futuro, ma anche di indirizzarlo e guidarlo. Non sarà facile, ma il mio impegno da oggi sarà sicuramente quello di rendere anche la nostra istituzione regionale un po’ più tecno visionaria”.

Il presidente Alessandro Fermi durante il suo intervento

Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi intervenendo ieri sera alla cerimonia di premiazione del Premio internazionale “Le Tecnovisionarie”, ospitata al Belvedere Enzo Jannacci di Palazzo Pirelli. All’evento ha preso parte anche ilvice presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti.

“Sostenibilità e Nuovi Materiali”: è questo il tema che ha contraddistinto la XIII° edizione del Premio, promosso dall’Associazione Women&Technologies e che viene attribuito ogni anno a donne che, nella loro attività professionale, hanno testimoniato di possedere visione, privilegiando l’impatto sociale, la trasparenza nei comportamenti e l’etica.

Un momento della premiazione

“Il Premio Tecnovisionarie vuole rappresentare un importante tassello di cambiamento culturale – afferma Gianna Martinengo, ideatrice del Premio-: premiando il merito femminile si premiano quelle donne il cui contributo al progresso economico, scientifico e sociale è fondamentale per la crescita del Paese. Sono le ‘Tecnovisionarie’ nel settore della ricerca, dell’innovazione, dell’impresa, dei media e della cultura”.

Scelte da una Giuria di prestigio, composta da qualificati esponenti degli ambiti tematici delle diverse categorie di concorso, ecco le nove donne Tecnovisionarie 2019 che sono state insignite del premio:

• Categoria Salute: Daniela Trabattoni, director of Women’s Heart Center Interventional Cardiology Unit 3, Centro Cardiologico Monzino

• Categoria Ricerca Scientifica: Marinella Levi, professore ordinario, CMIC Politecnico Milano

• Categoria Energia Rinnovabile e Ambiente: Emilia Rio, direttore Risorse Umane, HSE, Organizzazione e Change Management, A2A, Presidente AMSA S.p.A.

• Categoria Energia Rinnovabile e Ambiente: Marina Gandini, junior research scientist presso Glass to Power, spin off dell’Università di Milano Bicocca

• Categoria Ricerca applicata: Jayshree Seth, Corporate Scientist and Chief Science Advocate, 3M US

• Categoria Divulgazione scientifica: Silvia Bencivelli, Medico, giornalista scientifica e conduttrice radiofonica e televisiva

• Premio Speciale Arte e Scienza: Sonia Bergamasco, attrice e regista

• Premio Speciale Pubblica Amministrazione: Monica Parrella, direttrice generale del Personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze

• Premio Speciale Europa: Jill Morris, ambasciatore britannico in Italia e San Marino

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