Messaggio del Centro Italiano di Psicologia Analitica

Appello degli analisti per denunciare il clima di intolleranza e disumanità che si sta diffondendo nel nostro Paese

Gli analisti del CIPA, Centro Italiano di Psicologia Analitica, desiderano manifestare, seguendo i valori chiaramente espressi nello Statuto dell’International Association for Analytical Psychology, la loro profonda preoccupazione per il clima di intolleranza e disumanità che si sta diffondendo nel nostro Paese.

Nella loro professione di psicologi e psicoterapeuti svolgono quotidianamente un lavoro che li porta a misurarsi con angosce, paure e sofferenze che risultano essere sempre più figlie di un clima culturale dominato dall’intolleranza e dalla paura del “diverso” con il conseguente rischio di generare una società discriminatoria e paranoica.

Gli psicoanalisti del CIPA reputano profondamente sbagliato, se non addirittura pericoloso, collegare il problema della sicurezza con quello dell’immigrazione perché così facendo si rischia di ridurre un fenomeno geopolitico di portata storica a mero tema di ordine pubblico. Il solo fatto di credere al facile binomio immigrazione-criminalità porta inevitabilmente a cancellare la sofferenza di migliaia di esseri umani costretti a fuggire da una realtà di morte, tortura e miseria diffondendo una latente cultura razzista e xenofoba.

L’accettazione di queste spiegazioni, troppo spesso dettate da convenienze politiche e di propaganda, danno una risposta riduttiva e sbagliata a un problema concreto e complesso, perché la sicurezza si può costruire solo con reali politiche di accoglienza e integrazione.

I membri del Centro Italiano di Psicologia Analitica propongono pertanto ai colleghi che lavorano con il disagio mentale di unirsi nell’organizzazione di iniziative pubbliche di confronto, discussione e testimonianza in difesa dei valori dell’accoglienza e dell’integrazione intesa come percorso indispensabile per la tutela della salute psichica, individuale e collettiva.

1 Commento;

  1. Tabarelli de Fatis Marzia said:

    Sono d’accordo. Sono una psicologa-psicoterapeuta di Novara e qui l’Ordine degli Psicologi (di Novara) non sta facendo e dicendo nulla di questa situazione, non sta prendendo posizione. Come al solito “pensano al loro orto”! Vi ringrazio di questa mail

Commenti chiusi.

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