Maltempo, grandine sul Monzese: distrutti piselli, mais e frumento

Ortaggi distrutti e danni anche su mais, frumento e avena. E’ il primo bilancio – spiega la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza – del maltempo che ieri sera ha investito una fascia di diversi chilometri tra i comuni di Vimercate, Concorezzo e Villasanta, in provincia di Monza. La bomba d’acqua e la successiva grandinata – precisa la Coldiretti interprovinciale in base alle rilevazione dei tecnici impegnati sul territorio – hanno tritato la verdura in maturazione, come i piselli e le fave, oltre a colpire decine di ettari di cereali, con le piante piegate e le spighe segnate dalla violenza dei chicchi di ghiaccio.

I danni provocati nella zona tra Vimercate e Concorezzo

“La tempesta è durata parecchio – conferma Giuliano Fumagalli, agricoltore di Vimercate – La grandine ha colpito in più ondate, prima mista ad acqua e poi da sola. Il mais stava iniziando a crescere e i danni non si possono ancora calcolare, ma su frumento e avena il ghiaccio si è portato via il 30-40% delle spighe. Nel mio caso parliamo di una ventina di ettari. La grandine ha poi distrutto un ettaro e mezzo di fave e piselli che erano ormai in maturazione”.Sto ancora verificando l’entità dei danni – spiega Fausto Frigerio, cerealicoltore di Vimercate – ma la grandinata ha segnato soprattutto mais e frumento. Sul granoturco ha spaccato le foglie e ha piegato le piante, mentre le spighe di grano sono state colpite più pesantemente. Pioggia e ghiaccio hanno investito parecchi ettari”.

Il maltempo – chiarisce la Coldiretti – ha colpito il territorio monzese in una primavera già segnata da eventi estremi dopo un inverno caldo e siccitoso e in un momento particolarmente delicato per l’agricoltura, con le semine in corso, le verdure e gli ortaggi in campo e le piante che iniziano a fare i primi frutti. In particolare è proprio la grandine l’evento più temuto perché i chicchi si abbattono sulle coltivazioni e – conclude la Coldiretti – spogliano le piante compromettendo i raccolti successivi, dopo un anno di lavoro.

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