L’Università Popolare di Milano presenta “Petrarca e la Milano dei Visconti”

“Solo et pensoso”, per conoscere la Milano viscontea ai tempi di uno dei suoi più illustri ospiti, Francesco Petrarca

Il primato dell’uomo e delle humanae litterae con l’Umanesimo del Petrarca. Se ne parla alla conferenza “Petrarca e la Milano dei Visconti”, conferenza in programma il prossimo 9 febbraio alle ore 15.30 presso l’Università Popolare di Milano in via Terraggio 1. Perché è tesi comune che l’Umanesimo italiano sia di matrice toscana. Ma forse è ora di avviare una riflessione critica su questa ipotesi. E, senza sminuire il grande contributo toscano all’Umanesimo, occorre ricordare che l’Italia di allora era un insieme di stati indipendenti dove ogni cortesi disputava personaggi illustri. E l’Umanesimo si frammentò nella Penisola.  Francesco Petrarca fu il primo umanista in assoluto a Milano, formando un insieme di persone che proseguirono questa tradizione di ricerca e di studio definita umanistica. Milano e la sua corte viscontea divennero così un polo umanistico di primaria importanza nel panorama della cultura europea.

Perché l’amore petrarchesco per i classici latini preannuncia il sorgere dell’Umanesimo. E l’Umanesimo di Petrarca non consiste tanto nelle sue capacità di organizzatore culturale, nel suo entusiasmo di letterato per il mondo della civiltà romana, ma soprattutto nel modo nuovo in cui rivive queste esperienze intellettuali. La capacità cioè di sentire la continuità e nello stesso tempo la diversità rispetto a quel mondo che egli vagheggiava, tentando una sintesi tra visione classico-latina e istanze cristiane.

Nel corso della conferenza, si cercherà di illustrare questo aspetto poco esplorato di Petrarca e Milano, dove il poeta visse la sua piena maturità artistica, arricchendo il mondo culturale milanese e creando generazioni di umanisti di valore. E uno dei luoghi preferiti da Petrarca fu la sua residenza agreste Villa Linterno, luogo magico e uno dei motori ispiratori del poeta verso la ricerca umanistica. La rigogliosa natura attorno a Linterno, tuttora visibile, fu un ambiente insostituibile per la sua ispirazione. La sua residenza con le preziose decorazioni affrescate, destinate alla distruzione e faticosamente difese dai volontari del Csa Petrarca, sono patrimonio di tutta la collettività presente e futura.

Saluterà il pubblico Ermanno A. Arslam, presidente dell’Università Popolare di Milano. Presenterà l’evento mons. Giovanni Balconi, membro del Capitolo Metropolitano Maggiore della Cattedrale di Milano. Letture recitate di Debora Mancini. Commento musicale di daniele Longo. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

Alessandra Pirri

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