Luciano Dosi, ultimo cantastorie di Porta Venezia

È morto a Milano l’ultimo cantastorie dei giardini pubblici di Porta Venezia. Luciano Dosi nato a Cadogno (Lodi) nel 1942 e ha sempre vissuto nella città meneghina.

Luciano è spirato nella sua casa alla Barona assistito dai familiari. “Era un guerriero della vita” così lo ha ricordato al Corriere della Sera il figlio Gualtiero.

Luciano amava il pugilato e la pittura. Dipingeva ad olio,  arte naive, copiava i quadri di Ligabue.  Ricevette anche dal Sindaco di Milano Paolo Pillitteri un riconoscimento: una targa dal Comune per i suoi meriti artistici.

Mi piace ricordarlo dedicandogli questo corsivo.  La storia non può finire, la sensazione che sia ancora al solito posto, nel parco, come in una fiaba, lui appare al momento giusto, con la sua semplicità pacata e poetica dell’artista di strada, non andrà più via, con i suoi burattini e con un filo di voce, decisa, racconta e mima le storie ai bambini, sorpresi e ammirati dal suono magico del goliardo organetto. Mentre, la scimmietta appesa ai fili tirati dal Poeta, balla canta e gira e gira su se stessa accompagnando la musica e le storie con i suoi passi.

Anche il vento, trasporta, la musica del cantastorie, nel parco lasciando la sensazione di sentire ancora la sua voce nell’aria. E tra i rami degli alberi gli uccellini presi dall’ emozione, cinguettano, intonando le note musicali del nostalgico organetto in ricordo dell’indimenticabile chansonnier.

A Luciano Dosi, poeta, pittore e cantastorie che ha incantato per oltre trent’anni l’animo di tutte le persone e il cuore dei bambini, un ultimo commosso saluto.”

di Mauro Lo Sole

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