Lo Studio di Architettura Transit di Roma vince il concorso di progettazione per la riqualificazione del complesso edilizio di via delle Orsole nel cuore di Milano

Proclamati i vincitori del concorso internazionale di progettazione indetto dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi attraverso la piattaforma digitale #concorrimi, messa a disposizione dall’Ordine degli Architetti di Milano. Oggetto del concorso la riqualificazione del complesso edilizio di via delle Orsole 4, in centro a Milano.

Progetto 1

Il concorso, bandito dalla Camera di commercio il 21 dicembre 2017, aveva come obiettivo l’acquisizione di un progetto per il rilancio e la riqualificazione (in una visione generale di trasformazione, rifunzionalizzazione, fruibilità e immagine complessiva) del complesso edilizio di via delle Orsole, componente del patrimonio immobiliare della Camera, costituito da due corpi di fabbrica comunicanti.

Ad aggiudicarsi il concorso è il team di progettisti composto da Ascarelli Giovanni, Pistolesi Alessandro, De Micheli Manuela, Langella Lorenzo, Spoldi Adriano, Panza Angela, Campagna Danilo, Aronica Alessandro, Mastruzzo Sara, Yiannakou Alessio, Laprovitera Alessandra, Varesi Luca, Grella Giovanna (Studio di Architettura Transit di Roma, WiP Architecture Technical Engineering, United Consulting e MSC Associati).

137 i concorrenti attivatisi sulla piattaforma web e bando-tipo concorrimi.

Siamo compiaciuti del fatto che un attore fondamentale dell’economia italiana come la Camera di commercio abbia scelto il nostro bando tipo e piattaforma web concorrimi per disciplinare e semplificare le procedure di questo  concorso – afferma Paolo Mazzoleni, presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano – Grazie a concorrimi è nata una collaborazione inedita che avvicina gli enti e le società pubblici e le partecipate al mondo dei bandi di progettazione paperless: il digitale è stata la scusa per conoscerci e ci auguriamo che si possa proseguire in questa direzione anche in futuro.”

Progetto2

Per rispondere alle esigenze di flessibilità e ottimizzazione degli spazi richieste dal bando i progettisti hanno scelto di demolire l’edificio esistente ricostruendone uno nuovo la cui espressività ribadisca le valenze antiche dimenticate e ricordi le misure e i colori di quelle zone che costituiscono l’humus sul quale è cresciuta la nuova Milano.

“In un’epoca di globalizzazione e interventi indifferenti al contesto abbiamo scelto di essere milanesi. Volevamo che il nostro progetto si rapportasse, dialogasse il più possibile con il contesto circostante – ha spiegato Manuela De Micheli, Studio di Architettura Transit- I nostri riferimenti sono dunque Terragni, Ponti, Mangiarotti, BBPR.”

Il complesso è stato progettato per contenere aree a destinazione commerciale, direzionale e residenziale e le piante, le sezioni, i prospetti della proposta configurano un’architettura dove le funzioni diverse sono integrate l’una con l’altra, reciprocamente, in maniera tale da permettere un’agevole rifunzionalizzazione futura degli spazi.

Il progetto prevede uno stacco con la chiesa di S. Maria della Porta a fianco e lo valorizza: un vicolo dalla dimensione intima che da via delle Orsole conduce alla nuova piazzetta interna che si configura come spazio pubblico per i cittadini e accesso privato alle lobby direzionale e residenziale.

Progetto3

La facciata principale è tripartita e vibrante, fatta di luci e ombre. La scelta fatta è stata di mettere in evidenza la maglia strutturale di pilastri e solai per riproporre la ritmicità tipica degli edifici in centro a Milano, ma di negarla al tempo stesso, contaminandola con elementi prefabbricati (pannelli) di 7 dimensioni diverse e posti in senso obliquo rispetto alle linee di facciata.

 

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