Livigno, per San Silvestro attesa una mezzanotte di fuoco

Nel Piccolo Tibet italiano, un Capodanno luminoso in un crescendo di attesa e divertimento

Quando il capodanno in alta quota ha un carattere magico e unico, grazie al candore della neve e al turbinio di luci che illuminano le vie del centro in un clima ricco di magia. E Livigno si appresta a salutare l’anno appena trascorso, rinnovando antichi rituali e tradizioni per accogliere il 2019. Come ogni anno, i festeggiamenti nel Piccolo Tibet saranno inaugurati alle 18 del 31 dicembre dalla tradizionale Fiaccolata dei Maestri di Sci presso il Campo Scuola 23. Le piste cittadine scintilleranno illuminate dalle torce portate da maestri e istruttori che, tenendosi per mano, scenderanno in paese ancora con gli sci ai piedi dopo una giornata di lavoro. Uno spettacolo magico che ogni anno richiama l’attenzione di moltissimi partecipanti. Aperta al pubblico, la fiaccolata coinvolge tutti: anche i turisti possono attivamente partecipare all’evento acquistando una torcia al costo di 5 euro. Ai piedi della pista, una grande brigata aspetta i partecipati dell’evento, stretti intorno a un falò su cui campeggia l’insegna dell’anno appena trascorso: il fuoco, appiccato con le loro fiaccole, è un rito propiziatorio con cui tutta Livigno si appresta simbolicamente ad accogliere l’anno nuovo, sorseggiando un corroborante bicchiere di vin brulé.
Perché Capodanno è una festa sempre attesa con le sue magie e tradizioni. Secondo l’interpretazione più semplice, il fuoco dà il benvenuto al nuovo anno; ma il valore simbolico è ben più articolato. Infatti, secondo tradizioni che si perdono nella notte dei tempi, il fuoco rappresenta l’elemento di distruzione del male (sia sotto forma di demone, sia inteso come malattia fisica) e quindi di purificazione. Il suo calore si contrappone al gelo della morte e pertanto simboleggia la resurrezione o la rinascita. Al calore e alla luce del fuoco viene associato il sole, che rende possibile la vita e il cui percorso nella volta celeste scandisce il succedersi del tempo. Al fuoco che simboleggia il sole vengono attribuite fecondità e fertilità. Anche il suo colore, cioè il rosso, diventa sinonimo e simbolo di potere e forza, mentre la fiamma, che rischiara le tenebre, è diventata spesso metafora dell’illuminazione intesa come conoscenza. Al fumo sono spesso associate pratiche di divinazione e il suo andamento viene interpretato per prevedere il futuro sia del singolo sia della comunità. Il rito dell’accensione di fuochi che ha il significato di esorcismo contro l’inverno, che genera la morte arborea, e contiene in sé la capacità di rigenerare la fertilità della terra. Segno di questa rigenerazione è appunto il fuoco, come “potenza vivificatrice”: il suo calore invita la gente a stare insieme e mettere in fuga il gelo della solitudine.
E oltre ad essere di buon auspicio, le fiamme gioiose daranno il via ufficiale ai festeggiamenti del Capodanno di Livigno, che già dall’imbrunire inizieranno in tutti i locali, hotel, bar e ristoranti del paese.

Alessandra Pirri

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