L’Italia diventa elettrica grazie ai Comuni

Presentata a Milano la Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica: enti locali, aziende e associazioni insieme per le auto a emissioni zero

relatori

MILANO – La scossa per la rivoluzione delle auto elettriche deve partire dall’Italia dei Comuni, che, con politiche di agevolazioni per le vetture a emissioni zero, possono migliorare la qualità dell’aria e – di riflesso – la qualità della vita di automobilisti e non. Questo il messaggio contenuto all’interno della Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica, sottoscritta da i principali protagonisti della filiera della mobilità sostenibile e presentata nel corso di e_mob, la Conferenza  Nazionale della Mobilità Elettrica, che fino al 20 maggio animerà il Castello Sforzesco di Milano con seminari, incontri e un’esposizione dei nuovi modelli da parte delle case automobilistiche.

Il documento, che contiene una serie di linee guida per creare in Italia un mercato delle auto elettriche, è stato firmato da una lunga serie di soggetti. C’è il comitato promotore di e_mob: Comune di Milano, Regione Lombardia; associazioni che si occupano della promozione della mobilità elettrica come Class Onlus; aziende che si occupano della rete di ricarica Enel, A2A e Hera; Itass Assicurazioni e Cobat – Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, che recupera e ricicla tutte le componenti delle vetture, rendendo doppiamente puliti i veicoli a emissioni zero. A sottoscrivere la Carta anche il comitato scientifico, composto da RSE, Elettricità Futura, Asstra, Adiconsum, CEI-CIVES, Amat e Utilitalia.

Ferlini alla conferenza sulla mobilità elettrica“C’è uno spettro che si aggira per l’Italia – spiega Camillo Piazza, presidente di Class Onlus – ed è la pessima qualità dell’aria che soffoca le nostre città. Questo, oltre a causare un danno alla salute, crea anche un problema economico al Paese, con le procedure di infrazione aperte dall’Europa. Per risolvere la questione, bisogna ripartire dal basso. Comuni e Regioni possono davvero cambiare le carte in tavola. Per questo motivo busseremo alle porte di ogni municipio per portare sulla scrivania di ogni sindaco d’Italia la Carta. Se gli enti locali adotteranno queste semplici linee guida, potranno trainare il Paese nella riduzione dell’impatto delle polveri sottili nelle aree urbane. Già qui con noi oggi ci sono i comuni di Milano, Torino, Firenze, Bologna e Varese. Il nostro obiettivo è arrivare a far sottoscrivere la Carta ad almeno il 50% dei Comuni italiani. La rivoluzione elettrica parte dai campanili.”

In mezzo a una silenziosa scuderia di auto elettriche, con gli ultimi modelli del gruppo PSA (Peugeot-Citroen), Volkswagen, Renault e Nissan, il comitato promotore di e_mob ha illustrato i contenuti della Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica.

Eccoli in sintesi:

1)   Offrire al consumatore valide motivazioni per il cambiamento culturale. Si è dimostrata di grande efficacia la regolamentazione locale della mobilità attraverso politiche di road pricing progressivo favorendo le motorizzazioni a minori emissioni, come agevolazioni delle soste e degli accessi alle ZTL

2)     Accelerare lo sviluppo di una rete di ricarica accessibile al pubblico e commisurata alla prevedibile diffusione della mobilità elettrica

3)     Ampliare la possibilità di ricarica negli immobili residenziali e aziendali, tenuto conto che all’avvio del mercato i primi acquirenti dei veicoli elettrici sono prevalentemente quanti hanno già la possibilità e lo spazio per ricaricare la propria vettura.

4)     Dare un forte impulso al car sharing con veicoli elettrici così da ridurre le emissioni inquinanti oltre che la congestione del traffico, sia per le autovetture che per i veicoli leggeri (quadricicli e motocicli, biciclette a pedalata assistita). Un’ulteriore formula ancora poco diffusa in Italia è il car sharing condominiale, con prelievo e riconsegna presso un punto di ricarica allocato nel condominio. Oltre che alla riduzione delle autovetture di proprietà della cittadinanza, il suo sviluppo darebbe un considerevole impulso alla creazione di un mercato di avviamento per i veicoli elettrici.

5)   Stimolare l’introduzione di mezzi elettrici nei segmenti di mobilità con maggior efficacia e praticabilità.

Una elevata intensità di utilizzo dei mezzi si traduce nello stesso tempo in un’elevata efficacia ambientale e in un più rapido raggiungimento del break-even economico per l’operatore, perché il maggior costo dei veicoli viene compensato dal basso costo di un esercizio intenso. Appaiono particolarmente promettenti:

·      La logistica dell’ultimo miglio, in quanto si ritiene che l’elevata ambizione di raggiungere, entro il 2025, l’obiettivo di consegne all’utente finale a zero emissioni è realizzabile e che, inoltre, gli sviluppi sui veicoli a combustione interna non sono sufficienti a ridurre a zero le emissioni locali ed i livelli di rumore contrariamente a quanto accade per i motori elettrici.

·      Le flotte di auto aziendali, anche per i veicoli dati in concessione d’uso ai dipendenti.

·      L’introduzione di bus e minibus elettrici nel TPL, già fatta con successo in diverse città europee, nonché l’introduzione di taxi elettrici

·      L’adozione di misure regolatorie della circolazione che stimolino la graduale introduzione di veicoli elettrici leggeri (ciclomotori, motocicli )

·      Un esempio di buone pratiche non può infine prescindere dalla graduale introduzione di veicoli elettrici nelle stesse flotte comunali

·      È inoltre necessario completare la riforma del codice della strada che introduce il divieto di sosta nello spazio riservato alla fermata  ed alla sosta dei veicoli elettrici in ricarica

e_mob, patrocinato da ministero dell’Ambiente, Fondazione Cariplo e Camera di Commercio di Milano, è una tre giorni dedicata totalmente alla mobilità elettrica. Dopo il primo giorno istituzionale, con la presentazione della Carta Metropolitana della Mobilità Sostenibile, e_mob continua il 19 maggio con i seminari tecnico-scientifici per gli addetti ai lavori. Il 20 maggio sarà completamente dedicato agli automobilisti che hanno già scelto o sono incuriositi dalle vetture a emissioni zero. Le case automobilistiche presenteranno i loro nuovi modelli e ci sarà spazio per dibattiti con il “popolo dell’elettrico”, per raccogliere esperienze, dubbi e difficoltà di chi possiede un’auto elettrica.

 

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