L’invasione nel privato non ha limiti

L’invasione nella sfera privata non ha limiti. La Cassazione ha decretato che i due genitori “anziani” non possono, essendo loro anziani, e valutata la mamma narcisista, a differenza del papà, comprendere le esigenze di una bambina piccola. La quale  quindi è dichiarata adottabile. Suppongo da qualcuno in grado (secondo la Cassazione?) di comprenderne le esigenze. Così riporta la stampa. Io ringrazio ogni giorno di essere nata ben prima di questa invasione dei magistrati nella sfera privata, nelle famiglie, nei reconditi della psiche umana, psiche che, dopo quarant’anni di professione, ho capito che non è mai del tutto conoscibile. Forse che era in grado di riconoscere le esigenze dei suoi due figli, quel tale che ha fatto fuori ex-moglie e sé stesso, creando in un colpo due orfani? Forse non sono in grado di riconoscere eccetera le maree di nonni che dei nipotini si occupano a tempo pieno? E i nonni che nella malaugurata evenienza che i genitori  muoiano allevano i nipoti? Invece i genitori cui nessuno leva i figli, ma che devono vederli in situazione protetta, cioè con la presenza di un assistente sociale o psicologo, sono in grado? E le omo-coppie, siamo sicuri che siano in grado, diciamo, due gay di riconoscere e rispettare le esigenze di una bambina e due lesbiche di un bambino? E i genitori di Hina, erano in grado? O intoccabili perchè di un’altra “cultura”?

Sono spaventata e scandalizzata da questa invasione nel privato, tanto più che i criteri esatti dell’essere in grado o no non sono specificabili davvero. Se non in casi gravissimi, per cui però si discute a lungo, e intanto i figli crescono e il loro trauma non è più rimediabile. Ad esempio, la bimba della coppia dell’acido: c’era bisogno di discutere tanto prima di dichiararla adottabile?

Di questo passo si assisterà a un esame dei genitori preparto?

Orwell è stato ottimista, questo passaggio al grande Fratello globale, non l’aveva previsto!

Federica Mormando

psicoterapeuta e psichiatra

Su