L’inglese in Italia: diffuso al Nord, meno al Sud

Presentato un report che mette sul podio Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Liguria. Chiudono la classifica Calabria, Sicilia e Basilicata. L’Ef scopre che è Genova la città più british del Belpaese, seguita da Bologna e Milano

Parlare l’inglese in Italia: grande il divario tra Nord e Sud. La ricerca non lascia posto a dubbi: sul piano della conoscenza dell’inglese si registra una differenza evidente tra Settentrione e Meridione. Questi i risultati dell’EF EPI 2017, il più completo studio internazionale sulla padronanza dell’inglese, realizzato da EF Education First – organizzazione leader internazionale nel settore dei corsi di lingue all’estero, viaggi studio, soggiorni linguistici, percorsi accademici e programmi di scambio culturale e presentato a Londra presso la Camera dei Comuni del Parlamento inglese. Analizzando l’apprendimento delle lingue a livello regionale, si continua dunque a evidenziare il profondo divario fra Nord e Sud. Le Regioni con il miglior livello di competenza in inglese sono il Friuli Venezia-Giulia (56,62), seguito a ruota da Lombardia (56,40), Liguria (56,28) ed Emilia-Romagna (56,15). Sui gradini più bassi, Umbria (50,83), Calabria (50,57), Sicilia (49,90) e Basilicata (48,95), che presentano i risultati peggiori. La città dove si parla l’inglese migliore è Genova (56,82), seguita da Bologna (55,35) e Milano (55,32). E nel Belpaese, i giovani e le donne parlano un inglese migliore rispetto agli adulti con più di 40 anni. I dati sono chiari: i ragazzi tra i 18-20 anni vantano un punteggio EF EPI di 60,13, ben superiore rispetto alla media mondiale dei loro coetanei, che si ferma al 55,26. Anche le donne continuano a eccellere più degli uomini. Un ulteriore motivo di vanto per il gentil sesso: la conoscenza dell’inglese delle donne italiane si attesta a ben un punto più in alto rispetto alla media femminile mondiale (54,93 vs 53,81). L’Italia è al 33° posto della classifica generale (su 80 Paesi), ma è ultima tra i Paesi UE, superata quest’anno, anche se per pochi punti, dai cugini francesi. L’Europa è il continente con il livello di inglese più alto: 8 stati nella top 10, Olanda e Paesi Scandinavi sono ai vertici mondiali.

L’EF EPI 2017 ha analizzato i dati relativi a oltre un milione di adulti in 80 Paesi che hanno sostenuto EF Standard English Test (EF SET), il primo test di inglese standardizzato e gratuito, sviluppato da EF in collaborazione con i massimi esperti mondiali di valutazione linguistica, test su larga scala e psicometria. Utilizzato in tutto il mondo da migliaia di aziende, enti governativi, università e scuole, è inoltre un’utile risorsa a livello individuale per chi desidera testare le proprie competenze prima di sostenere un esame ufficiale di inglese, come IELTS o TOEFL. “Dati i rilevanti investimenti di famiglie, governi e aziende per la formazione in inglese, l’indagine EF EPI si pone come utile spunto di riflessione per realizzare un piano di miglioramento della padronanza di questa lingua in ogni paese” – dichiara Minh N. Tran, EF senior director of Research -. Nell’attuale economia globale, i benefici che derivano dalla conoscenza dell’inglese, hanno un impatto che supera ogni confine.” sottolinea Thibaut Hardelay, Country Manager EF Italia “Per questo, gli investimenti previsti dal sistema educativo per l’insegnamento dell’inglese in Italia devono continuare, sia nella formazione e aggiornamento dei docenti, che favorendo sempre più gli scambi culturali e le esperienze di  soggiorno studio all’estero”. Insieme al rapporto EF EPI generale, oggi viene pubblicato anche l’Indice di Conoscenza dell’Inglese per le Scuole (EPI-s), che analizza le competenze linguistiche di studenti delle scuole superiori e università in 26 Nazioni, fra cui l’Italia. In particolare per il nostro Paese vengono riportati i risultati della Rilevazione 2016 effettuata in collaborazione con il MIUR in oltre 600 scuole superiori di 10 regioni italiane, per verificare il livello linguistico dei ragazzi del terzo anno. I risultati evidenziano come negli istituti professionali il 90% degli alunni abbia un livello molto basso (A1 o A2). Molto ampie sono inoltre le differenze tra le diverse regioni, in linea con il trend della ricerca principale: i discenti dell’Emilia-Romagna hanno il livello di inglese migliore, mentre la Sardegna, rispetto all’Emilia-Romagna, ha il doppio di studenti di livello A1.

I Paesi africani analizzati sono: Algeria, Angola, Camerun, Egitto, Libia, Marocco, Nigeria, Sud Africa, Tunisia. I report EF EPI e EF EPI-s sono disponibili sul sito ufficiale di EF EPI. www.ef-italia.it/epi.

 

Alessandra Pirri

 

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