Linee guida per il giornalismo turistico e agroalimentare al convegno di Milano

MILANO – Un documento ufficiale per ribadire la necessità di estendere le regole di deontologia ed etica anche alle nuove professioni del digitale, attuare una politica di ‘self branding’, istituire un ‘Osservatorio’ sugli strumenti, conoscenze e competenze da acquisire per la creazione e divulgazione di contenuti turistici e agroalimentari, creare uno ‘sportello di consulenza’ in modo che il professionista possa avere suggerimenti sul percorso individuale della sua formazione, sui finanziamenti disponibili e sui regimi fiscali più adeguati alla sua attività.

E’ la sintesi del ‘Manifesto dell’informazione turistica e agroalimentare’, condiviso, questa mattina, dal Gruppo Italiano Stampa Turistica (Gist) insieme ad Arga Lombardia Liguria, associazione di giornalisti agroambiente e food. Il documento contiene le linee guida alle quali le due associazioni promotrici, Gist e Arga Lombardia Liguria, inviteranno tutti ad attenersi. All’incontro, moderato da Fabio Benati di Arga Lombardia, promotore degli Stati Generali, hanno preso parte l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni, il segretario nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Parisi, il presidente Gist Sabrina Talarico, Barbara Reverberi presidente Arga Lombardia Liguria e Andrea Guolo di Unaga.

Come assessore al Turismo – ha affermato Lara Magoni -, ribadisco la volontà di collaborare con il mondo dell’informazione: i giornalisti hanno un ruolo fondamentale, quello di raccontare le meraviglie e le tipicità di una regione ricca di tesori come la Lombardia”. “Oggi il turista dal suo tour vuole qualcosa in più – ha aggiunto – mi piace definirlo un viaggiatore curioso e quindi la stampa deve avere le competenze per valorizzare un brand come la nostra regione”.

L’assessore ha poi fatto cenno al Manifesto presentato dal Gist e da Arga Lombardia, sottolineandone alcuni punti fondamentali: dalla necessità di fare rete con le imprese sino alla volontà di dar vita ad un ‘Osservatorio’ per la creazione e divulgazione di contenuti turistici e agroalimentari. “Per il mondo imprenditoriale siete indispensabili – ha proseguito Magoni – avete la possibilità di far diventare location piccole e sconosciute dei luoghi attrattivi e fantastici. Mi piacerebbe poter essere coinvolta direttamente in questo progetto, solo collaborando attivamente si potranno ottenere risultati importanti per il settore“.

Nel 2017 in Italia ben 110 milioni di turisti hanno visitato il nostro Paese per motivi enogastronomici – ha spiegato l’assessore, citando una ricerca condatta da Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche) e Unioncamere – con una spesa di oltre 12 miliardi. In tal senso, la quota media giornaliera per prodotti tipici si attesta sui 13 euro, mentre la spesa media nei ristoranti è di 25 euro al giorno. Non solo: il 24,4 per cento delle aziende italiane di settore ormai offre proposte di pregio gastronomico, con una
serie di prodotti di nicchia e qualità”.  “Ecco dunque la sfida dell’informazione – ha concluso l’assessore Magoni -: saper narrare luoghi e sapori di una terra unica, la Lombardia, a turisti che ricercano qualità ed esperienze da ricordare per sempre”.

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