L’importanza della timbratura delle uova nell’allevamento produttivo

“La Regione Lombardia sostiene convintamente le risoluzioni della Commissione parlamentare Agricoltura, volte a garantire la timbratura d’origine obbligatoria delle uova. Avevo chiesto personalmente questo intervento già il 14 giugno a Roma con il sostegno unanime di tutte le Regioni e la sensibilità di Governo e commissione competente rappresenta una notizia positiva”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia.

“Attualmente la timbratura delle uova avviene nei siti di imballaggio, dove possono arrivare uova provenienti da stabilimenti produttivi diversi e con molteplici tipologie di allevamento – ha proseguito Rolfi -. La timbratura obbligatoria in allevamento invece tutelerà sia i produttori che i consumatori, che potranno essere certi della provenienza del prodotto e scegliere consapevolmente quale consumare”.

“All’estero – ha spiegato l’assessore – vengono utilizzate sostanze chimiche che in Italia sono vietate. Lo scandalo del Fipronil è soltanto l’ultimo esempio a riguardo. Questo intervento rappresenta una svolta per un settore, in cui i prodotti lombardi rappresentano una eccellenza anche sotto il profilo della sicurezza alimentare”.

Il settore avicolo in Lombardia comprende 2.139 allevamenti con circa 31 milioni di capi – ha concluso Rolfi -. Produciamo il 106 per cento del fabbisogno e siamo dunque votati all’export. In Lombardia l’utilizzo di antibiotici è inferiore dell’80 per cento rispetto alla media europea. Intendiamo tranquillizzare il consumatore e  fornire giuste notizie sull’alta qualità prodotti avicoli della nostra regione”.

Nella foto Fabio Rolfi

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