“L’Ignoto”, l’album d’esordio dei calabresi Satoshy & La Banda Balloon

Una gran bella sorpresa questo lavoro discografico che segna l’esordio della band calabrese composta dal Rapper/Producer Satoshy (Antonio Russo, classe 1996) e da La Banda Balloon (Simone Nollino, classe 1994 e Pasquale Oliva, 1995). Composta da 18 brani, ogni traccia descrive un mondo, sia per il testo che per la musica. Mai banali, “rinchiuderli” in un genere è un’offesa, tanto sono vari e creativi. Un album complesso dal punto di vista tecnico che mette in evidenza la bravura dei soggetti che “viaggiano” tra il rap, l’hip hop, il funk, il jazz ed elettronica. E per entrare meglio nell’opera prendiamo spunto direttamente dalle loro fonti: “L’Ignoto si compone di diciotto brani, ciascuno con la sua particolarità: Intro è un risveglio, una rinascita della propria consapevolezza; Il Mare un brano che esprime la natura umana legata agli elementi; L’Ignoto, la title-track, rappresenta un viaggio di scoperta all’interno di noi stessi. Tutte le tracce contenute nell’album, nonostante la varietà sonora, sono legate da un’ideologia percepibile in ogni secondo del disco. L’album presenta un’interessante ricerca nell’originalità, grazie alle sperimentazioni compositive e sonore, che hanno spinto il Rap di Satoshy a confrontarsi anche con tempi irregolari, poliritmie e produzioni insolite.”. Da sottolineare inoltre, che la scultura usata in copertina è stata realizzata dall’artista Benedetto Ferraro appositamente per il progetto.

Antonio Russo, aka Satoshy, inizia sin da bambino il suo percorso nella musica cimentandosi dall’età di 12 anni con le prime composizioni e registrazioni in ambito Rap/Hip-Hop, con cui ha avuto modo di sperimentare e conoscere meglio la musica. Dopo i primi anni di studi ed esperienze, nel 2015 incide e si autoproduce il mixtape “Back to 90’s”, pubblicandolo sotto lo pseudonimo Jant, con la collaborazione di Esa (OTR) ed altri musicisti calabresi. Durante queste esperienze ha avuto il piacere di dividere il palco con: 99 Posse, Cor Veleno, Kiave, DJ Double S, Mama Marjas, Inoki, Alien Army, ed altri. Dopo l’uscita del mixtape si trasferisce a Londra ed inizia a dedicarsi a diverse produzioni musicali con artisti provenienti da tutto il mondo. Qualche mese dopo il trasferimento, pubblica il suo primo brano strumentale “Atalànte”, divenuto poi l’inizio del suo percorso artistico sotto il nome Satoshy. In seguito inizia a lavorare con Amp Medley, a quello che sarà il suo primo album da music producer “Mosaics”, un progetto che ha composto, registrato e mixato nel suo home studio a Londra, un album ricco di contaminazioni che vede la collaborazione di diversi musicisti provenienti da: Inghilterra, Senegal, Nuova Zelanda, Jamaica, Africa Centrale e Italia. Dopo la pubblicazione di “Mosaics” si esibisce in alcuni locali londinesi, come il “The Castle”, “Off the Cuff”, “Grow” ecc. Durante la finalizzazione di “Mosaics”, Satoshy, insieme ai musicisti Pasquale Oliva e Simone Nollino (La Banda Balloon) iniziano spontaneamente a sviluppare nuove idee. Saranno proprio quelle idee a farlo ritornare in Italia, per lavorare ad un nuovo album completamente in italiano.

Un buon esordio, dunque, che siamo certi, non risulterà inosservato al grande pubblico. Buon ascolto!

Maurizio Piccirillo

 

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