Le otto montagne di Cognetti diventano opera teatrale

A Milano weekend teatrale con il romanzo premio Strega 2017, messo in scena alla Bovisa da Marta Marangoni e Francesca Sangalli

MILANO – Forse è proprio la sua dimensione allegorica e spirituale, l’allusione all’Assoluto, che fa amare tanto la montagna. Lassù in cima, con l’aria, si fanno rarefatte le passioni che riempiono di stanchezza la vita quotidiana. Una volta in vetta diventa faticoso scendere al piano, tornare al mondo reale. Non si è più gli stessi, nulla è come prima.

“Le otto montagne” di Paolo Cognetti, caso letterario del 2016, romanzo vincitore del Premio Strega 2017, è ora una pièce teatrale. Il 16 e 17 giugno lo spettacolo, con la regia di Marta Marangoni, sarà in scena in anteprima al circolo ARCI Scighera di Milano alla Bovisa, nell’ambito della “Festa di mezz’estate”.

“Le otto montagne” è un romanzo di formazione che tocca diversi temi. Tratta dell’amicizia tra ragazzi che magari dura tutta la vita, delle relazioni familiari, del complicato rapporto padre-figlio, della natura incontaminata o degradata.

Se il romanzo si dipana in forma tradizionale, con un andamento lineare, nello spettacolo la drammaturgia di Francesca Sangalli smonta e rimonta la storia. «A volte dà un senso di vertigine, continua a tornare indietro, e poi dall’indietro va indietro ancora, così la nostalgia che c’era nel libro diventa un’ossessione del passato, un continuo ricordare e interrogarsi. L’altro effetto è che il passato non è più passato ma è costantemente presente». Queste parole sulla messa in scena sono dello stesso Cognetti.

Roccia, cielo, nuvole. E poi neve, neve e ancora neve. Da richiamare alla mente le parole di Thomas Mann: «Non era più una nevicata, era una bianca tenebra caotica, uno scompiglio, era un eccesso fenomenico travalicante le zone moderate».

Lo sfondo alle vicende dei due protagonisti è il Monte Rosa: Pietro, ragazzino di città, vi torna ogni estate con la sua famiglia. Ad aspettarlo trova Bruno, piccolo pastore chiuso in un mondo di incredibile durezza, ma libero nella natura. Alla storia della loro amicizia, che durerà fino alla maturità, si intreccia quella del rapporto tra Pietro e suo padre. Sarà la montagna a dipanare i fili di una ricerca relazionale ed esistenziale.

Alex Cendron, voce narrante, interpreta anche Pietro, il protagonista; Giuliano Comin è l’amico Bruno. L’eterea performer Alice Bossi incarna i ruoli femminili presenti nel romanzo, ma qui diventa metafora, personaggio simbolico ed evocativo.

Di questo spettacolo, che richiama le atmosfere naturalistiche e psicologiche del film “I segreti di Brokeback Mountain” e che si vale della voce fuori campo del premio Ubu Arianna Scommegna, colpiscono le musiche di Fabio Wolf e le installazioni sonore di Dario Buccino.

Note, trasparenze, luci, danza, recitazione, scenografia, tutto restituisce l’inestricabile nesso tra le cose, le parole e i ricordi. Lo spettacolo debutterà ufficialmente in Valle d’Aosta il 22 luglio al “Richiamo della Foresta Festival”.

Vincenzo Sardelli

 

Sabato 16 giugno ore 20.30
 Domenica 17 giugno ore 17.00

Minima Theatralia presenta

anteprima dello spettacolo

LE OTTO MONTAGNE

 tratto dall’omonimo libro di Paolo Cognetti, Premio Strega 2017

 Circolo ARCI La Scighera – via Candiani 131, Milano

Drammaturgia Francesca Sangalli

Regia Marta Maria Marangoni

Con Alex Cendron, Giuliano Comin

e con la performer Alice Bossi

voce fuori campo Arianna Scommegna

musiche Fabio Wolf

Installazioni sonore Dario Buccino

Consulenza drammaturgica Diego Vincenti

Consulenza scenografica Marco Teatro

Assistente alla regia Ida Treggiari

Organizzazione e comunicazione Dianora Zacchè

Amministrazione Vittorio Renuzzi

Prodotto da Minima Theatralia

La Scighera – via Candiani 131

Info: www.minimatheatralia.it

Prenotazioni per lo spettacolo “Le otto montagne”: info@minimatheatralia.it

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