Le opere di Gosia Turzeniecka in mostra all’Auditorium Piero Calamandrei di Milano

Scene di vita quotidiana, animali, paesaggi: sono i soggetti delle opere in mostra – prevalentemente acquerelli monocromi – che la pittrice di origine polacca Gosia Turzeniecka ritrae, sempre dal vivo e in movimento, per trasmetterne l’emozione fuggevole e gli aspetti più sensibili. L’artista riesce a cogliere con un solo gesto, una sola pennellata, quello che la circonda ed impressiona.

Più di 100 opere di Gosia Turzeniecka – nata in Polonia nel 1974 e trasferitasi ormai da alcuni anni nei pressi di Torino – saranno esposte nella personale che La Scala Società tra avvocati e la sua Toogood Society ospitano dall’11 aprile 2019 nell’Auditorium “Piero Calamandrei” (via Correggio 43, Milano).

Il vernissage – aperto al pubblico e al quale sarà presente l’artista – si terrà mercoledì 10 aprile alle ore 18.30. Seguirà un cocktail.

Nella prefazione del catalogo della mostra, Marco Enrico Giacomelli, direttore di Art Tribune, scrive: “Lo studio – inteso estensivamente come il luogo nel quale l’artista lavora, ma in primis vive, relazionandosi con l’ambiente, con il proprio Sé, i propri cari e gli operatori del settore – riflette l’artista stesso e dunque la sua opera”. E la casa-studio di Gosia Turzeniecka è una cascina nelle campagne torinesi dove non si arriva per caso, non è un luogo di passaggio nel quale   si arriva senza averlo pianificato. Secondo Giacomelli si tratta di “un luogo che, nella sua stessa topografia, rivela le spinte contrapposte e pulsanti delle forze centripete e centrifughe, con gli edifici che fanno da perno e da attrattore rispetto ai campi circostanti e un cortile che è un buco nero, a sua volta dotato di forza traente ma al contempo luogo aperto che dialoga, oltre gli edifici, con l’aperto e la radura.” Forze contrastanti raccontate con tratti essenziali, rapidi, ad acquerello su carte di mille fogge, per dimensioni, orientamento, composizione, natura e che si percepiscono nelle opere dell’artista, che ritragga la durezza dei blocks – gli infiniti caseggiati brutalisti della natìa Polonia – quanto la violenza della carne (violenza erotica anche se ricoperta d’abiti, come ci ha insegnato Mario Praz) o la serie dei suoi acquerelli polaroid – tali solo per formato e immediatezza. Giacomelli conclude la prefazione descrivendo così le polaroid: “Sono attimi sospesi in precario equilibrio fra la massima contrazione e la deflagrazione, che è venuta un momento prima e che avverrà un momento dopo, in un’alternanza che – in un truismo circolare – è la vita stessa”.

La Scala Società tra Avvocati ha fondato la Toogood Society nel 2013 per avviare un progetto di formazione culturale, attenta non solo alla tecnica professionale ma, più in generale, alla crescita dell’avvocato come moderno intellettuale nella convinzione che solo un avvocato e, in generale un qualunque lavoratore, più stimolato culturalmente possa essere, non solo umanamente migliore, ma anche un professionista o un collaboratore più bravo.

La mostra sarà aperta al pubblico da giovedì 11 aprile a domenica 30 giugno 2019, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

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