Le opere dell’artista milanese Laura Longhitano in mostra a Ragusa

Inaugurazione il 15 maggio ore 19,00, presso il Centro di Aggregazione Culturale via Mario Leggio 174

Laura Longhitano è nata a Milano dove vive e opera. Allieva del maestro Aldo Fornoni, tra i massimi esecutori in Italia della pittura a pastello cretoso, ha saputo far tesoro dei suggerimenti che oggi si presentano al grande pubblico in queste realizzazioni che racchiudono la sua storia di artista pluripremiata, dedicandosi a questo tipo di tecnica pittorica che le è più congeniale avendo in precedenza dipinto ad olio e a tempera.

Così scrive di Laura Longhitano il critico Raffaele Iaria:  “Scrivere sull’attività di un’artista significa violare la propria intimità. Indagare, scrutare, aprirsi dei varchi per raggiungere quella confidenza che ci permette di sfogliare le opere come fossero fogli di un libro, ma non lasciato alle folate del vento, bensì allo scandire di un tempo imbrigliato in una quiete di altri tempi. Le opere di Laura Longhitano al primo colpo d’occhio suggeriscono questa sensazione. Ma la quiete ritmata nelle cromie velate nasconde una forza che si scorge nei movimenti, nelle campiture dettate da una mano esperta, una maestra nel suo genere. Chi conosce già le opere di quest’artista sa bene quanta esperienza è racchiusa nelle sue composizioni. Un’esperienza maturata sul campo che prima di approdare alla tecnica del “pastello-cretoso” ha sperimentato l’olio e la tempera. Per ottenere determinate sfumature, quelle che emergono dalle sue opere, bisogna avere la cassetta degli attrezzi, cioè aver raggiunto una tale sicurezza di esecuzione che si ottiene solo con la costanza, la voglia e la passione di fare. E nella Longhitano ci sono tutte. Sorprende come la luminosità e le sfumature riescano a captare una realtà fatta di cose e persone che circondano l’artista e si impongono uscendo dalle cornici oppure trasportano l’osservatore all’interno del suo mondo. Non c’è differenza tra il volto della bambina che si impone con la sua dolcezza innocente e il volto maturo di altri suoi ritratti. E’ la forza della creta impastata con il colore che prende il sopravvento anche in artisti come la Signora Longhirano. Sicuramente a torto, il pastello per molto tempo è stato considerato una tecnica minore perché era usato per delineare le composizioni da realizzare con altre tecniche, ma il tempo e soprattutto la storia ci raccontano altro. Tra alti e bassi il pastello si è imposto nella storia dell’arte, soprattutto nella ritrattistica, ma non solo, non dimentichiamo che l’en-pleir-air degli impressionisti, che tanto ha fatto ‘furore’, era dovuto proprio alla risoluzione veloce-immediata ottenuta con questo tipo di esecuzione, e poi c’è stata Rosalba Carriera e tanti altri. Le composizioni di Laura Longhitano vanno a buon diritto ad inserirsi nella lista delle opere classificate sotto questa tecnica.

Si è specializzata nel ritratto, per il quale il pastello è la tecnica ideale per l’immediatezza, la freschezza e la trasparenza dell’esecuzione. I pastelli di Laura Longhitano, sono anche paesaggi, nature morte, che ben rappresentano l’ arte del pastello soffice nella delicatezza del tocco e nelle trasparenze, come nella suggestiva intensità cromatica.

L’accuratezza della realizzazione e la ricerca delle potenzialità pittoriche del pastello soffice sono le caratteristiche tecniche leggibili ad un’attenta considerazione delle opere; l’ effetto immediato che comunicano, è la gioia o la letizia di un momento di vita, come nei ritratti dei nipotini, delle figlie o nell’autoritratto dell’ artista, l’ anima si legge nello sguardo e nell’espressività dei volti , lievemente soffusa in velature impalpabili e luminose”.

La mostra sarà visitabile dal 15 al 25 maggio  dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 19,30.

Domenica chiuso.

Ingresso libero

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