Le Castellet, Monza e Most, settimana di test per Michele Beretta

Le Castellet, Monza e poi Most: saranno giorni molto intensi i prossimi per Michele Beretta, chiamato a dividersi su tre differenti circuiti al volante della Lamborghini Huracan GT3 in preparazione della Blancpain GT Series Endurance Cup e dell’ADAC GT Masters. Il pilota lecchese – Junior Driver della casa di Sant’Agata Bolognese – inizierà, insieme al Team Barwell Motorsport, dal tracciato francese, dove nelle giornate di martedì 13 e mercoledì 14 Marzo si terranno i test ufficiali pre-campionato dedicati alla serie continentale, con tutti i team e i piloti della stagione 2018 attesi in pista. Dalla Provenza alla Brianza sul circuito di casa a Monza, dove sempre insieme alla squadra inglese e ai compagni Martin Kodric e Sandy Mitchel, Beretta svolgerà una giornata di prove venerdì 16 in preparazione alla prima gara di campionato; da lì a Most, dove sabato e domenica sarà infine impegnato con il Team Rosberg, insieme al compagno Aaro Vainio, per il primo test della stagione sulla pista che ospiterà il secondo appuntamento del calendario ADAC GT Masters 2018.
“Finalmente si torna in pista dopo qualche sporadico test nei mesi invernali. La prossima settimana  – ha detto Michele Beretta – sarà molto intensa e impegnativa con cinque giorni di test su tre differenti circuiti. Stessa vettura del 2016 e 2017, ma due team nuovi; un campionato che conosco ormai molto bene, il Blancpain GT Series Endurance Cup e una sfida tutta da scoprire, quella nell’ADAC GT Masters. Ci sarà da lavorare tanto per arrivare ben preparati alle prime gare, rispettivamente sulla pista di Monza e su quella di Oschersleben. Saranno due campionati estremamente competitivi, ma molto diversi, soprattutto nella gestione delle gomme, tanto più che Pirelli ha portato un nuovo pneumatico per la stagione 2018 con notevoli migliorie in termini di struttura. Dovremo capire quanto le nuove gomme andranno ad influire sulle performance e sul bilancio generale della Lamborghini Huracan GT3, per poi adattare le strategie di conseguenza. Per le gare endurance lavoreremo soprattutto per ottimizzare le prestazioni della gomma sulla durata mentre per le gare sprint dell’ADAC, punteremo a sviluppare assetti molto più estremi perchè la qualifica sarà fondamentale. Dovrò anche imparare a gestire il warm-up della gomma poiché il regolamento della serie tedesca non consente l’utilizzo degli scaldoni.”

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