Lavoratori agricoli, Laura Palombi e Marco Omizzolo spiegano le condizioni oggi e ieri

Domenica 15 luglio alle ore 21 nella biblioteca comunale di Cori “Elio Filippo Accrocca”, nuovo appuntamento della rassegna “Cervelli in Scena”, l’iniziativa promossa dall’Associazione “Amici del Museo della Città e del Territorio di Cori”, con la partecipazione dell’Associazione “Arcadia” e il patrocinio del Comune di Cori, pensata per conoscere e valorizzare la ricchezza culturale prodotta attraverso le tesi di laurea e di dottorato, e proporla al pubblico in modo scientificamente accurato ma comprensibile a tutti.

Gli autori di questi lavori avranno modo di esprimersi in un contesto meno formale di quello accademico, seppur in presenza di voci esperte, e condividere questo sapere con la comunità. I volumi resteranno a disposizione per la consultazione in un’apposita raccolta dell’istituto culturale di vicolo Macari.

Lavoratori agricoli

Quello di domenica 15 luglio sarà un incontro speciale, con due protagonisti d’eccezione: Laura Palombi che nella sua lunga carriera è stata ricercatrice, sindacalista, consulente organizzativa, ci parlerà della sua tesi in Sociologia Rurale, presso La Sapienza Università di Roma, dal titolo “Il mercato del lavoro agricolo femminile in una comunità del Lazio meridionale (1989-1990)” in una rilettura amorevole e matura di una ricerca condotta negli anni ’80 che le ha consentito di scoprire come il lavoro stagionale agricolo delle lavoratrici fosse un vero e proprio “modello di lavoro” rispondente a precise strategie familiari, sociali, economiche, relazionali.

La accompagnerà e approfondirà il tema Marco Omizzolo, sociologo, ricercatore Eurispes e responsabile scientifico della coop. In Migrazione. Omizzolo si occupa da anni di migrazioni, caporalato, tratta internazionale, lotta alle mafie, di tematiche del lavoro e recentemente ha pubblicato La quinta mafia edito da Radici future, Migranti e diritti. Tra mutamento sociale e buone pratiche edito da Simple per il centro studi Tempi Moderni e L’asilo come diritto edito da ed. Arance.

I due metteranno a confronto una “foto d’epoca” con le attuali condizioni dei lavoratori salariati dell’Agro Pontino, proponendo storie vecchie e nuove di umanità, professionalità, caporalati, migrazioni, sradicamenti e radicamenti.

 

 

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