La scuola impegnata contro le fake news

A Milano l’Osservatorio Permanente Giovani Editori organizza incontri per invitare gli studenti a un’informazione consapevole a prova di “bufala” 

“Fare dei giovani di oggi i cittadini di domani”: questa è l’ambizione dell’organizzazione Osservatorio permanente giovani editori che organizza nelle scuole incontri con giornalisti importanti, come  ad esempio Marco Ferrando (“Il Sole 24 Ore”) e Gian Antonio Stella (“Corriere della Sera”). Gli incontri affrontano temi di attualità quali la libera informazione e l’effetto delle false notizie sulle persone.

Gian Antonio Stella

L’obiettivo dei giornali e dei telegiornali è quello di attivare spirito critico e senso civico. Inoltre l’osservatorio collabora con SKY nel progetto “Ultima ora”, che vuole fornire agli studenti gli strumenti necessari per rivolgersi al mondo con uno sguardo consapevole e informato. L’informazione non libera determina un Paese non libero; un Paese è libero solo se i cittadini possono accedere a tutte le informazioni. Impedirne l’accesso impedisce ai cittadini una propria opinione, il che porta un Paese alla dittatura.

Spesso l’informazione viene manipolata per varie ragioni: politiche, commerciali, per fare soldi o per divertimento. Queste fake news però possono causare il malcontento dei cittadini o scatenare paura e terrore, a seconda della notizia divulgata. Un esempio di “bufala”  legato alla politica è accaduto durante le ultime elezioni politiche in Moldavia: votando la candidata Maia Sandu, in seguito a un accordo tra lei e Angela Merkel, sarebbero entrati nel Paese 30 mila migranti provenienti dalla Germania. In seguito Sandu ha dovuto smentire. I social network non fanno che diffondere dubbi tra le persone.Quando condividiamo una falsa notizia amimentiamo il gioco di persone che si vogliono arricchire alle nostre spalle; siamo strumenti inconsapevoli nelle loro mani. Diffondere una falsa notizia è molto semplice, ma è più difficile smentirla.

Marco Ferrando

Marco Fernando ha parlato di “potere”: ad esempio, dai prezzi in borsa dipendono i valori dei diversi operatori telefonici. Però anche noi abbiamo del potere: gli scontrini sono la dimostrazione che abbiamo preso decisioni importanti. Questo è il nostro potere, la possibilità oggettiva di fare qualcosa. Economia e finanze sembrano argomenti lontani, ma in realtà ci coinvolgono da vicino, ci danno del potere.

Con il passare del tempo aumenta la fiducia nei telegiornali e diminuisce quella nei social network, Questo è un bene perché l’informazione monitorata dei giornali, curata da professionisti dell’informazione, diminuisce la possibilità che più persone credano alle false notizie che navigano in rete.

Lorenzo Basilico

(4BL, Iti Cartesio Cinisello Balsamo)

 

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