Jack Savoretti, il “Nuovo Bob Dylan”

Nella sua musica il folk americano si fonde con la tradizione italiana. Stasera a Collegno unica tappa nel nostro paese del tour intercontinentale

Una voce calda e poetica, in cui la musica cantautorale americana e inglese raccoglie stimoli e ispirazioni  anche dalla schietta tradizione italiana, da Battisti a De André a Guccini. Jack Savoretti, 36 anni, cantante e musicista anglo-italiano , domani sera  (venerdì) si presenta a  Collegno (Torino), nell’ambito del Flowers Festival,  unica tappa italiana del suo lungo tour estivo in Europa e negli Stati Uniti. Lo spettacolo , inizio alle 20,45, nella Lavanderia a vapore nel Parco Certosa ,in corso Pastrengo 51.

Nato a Londra, madre polacco-tedesca e padre italiano – il nonno, partigiano genovese, fu tra i firmatari dell’armistizio nel capoluogo ligure – dopo un’infanzia e adolescenza vissute tra Inghilterra e Svizzera,   ha realizzato il sogno di trasferirsi negli Stati Uniti dove ha potuto coltivare la sua grande passione per la musica arrivando a pubblicare già sei album. L’ultimo, il sesto, uscito a marzo, “Singing To Strangers”, ha già  debuttato al primo posto della classifica UK, nuovo primato per il giovane artista.

Jack Savoretti

Jack Savoretti, definito  il nuovo Bob Dylan,  alterna il rock, il pop e il folk , qualità già emerse nel suo album d’esordio “Between the minds”, particolarmente apprezzato dalla critica inglese, seguito due anni più tardi da “Harder Than Easy” dove si coglie nettamente l’influenza del folk americano anni 70. Quello  più maturo, per le seduzioni ritmiche e la voce che si fonde con il suono della chitarra acustica, finora è stato ritenuto “Written in scars”  del 2015.

Adesso la prova del pubblico tocca a “Singing To Strangers”, e il primo posto nella classifica UK offre già ottime credenziali. A Collegno domani seta Jack Savoretti avrà modo di far sentire le sue radici italiane.

Raffaele Biglia

*

*

Su