Italia e America Latina, rapporti commerciali per 5 miliardi nel primo trimestre 2019

Dai paesi sudamericani arrivano principalmente materie prime, mentre noi esportiamo macchinari, mezzi di trasporto, prodotti chimici e medici. In  Lombardia 820 milioni di export

Si è tenuto oggi a Roma l’evento “Le mappe industriali dell’America Latina – Imprese italiane e opportunità d’investimento: il caso Colombia”, organizzato da Fondazione Osservatorio PyME, in collaborazione con Unioncamere, Formiche e con il patrocinio dell’Ambasciata Colombiana per monitorare i rapporti commerciali tra il nostro paese e il Sud America.

Un’iniziata che ha permesso di offrire alle aziende italiane consigli e linee guida utili per monitorare le opportunità di investimento presenti nei territori latino-americani con un focus particolare sul mercato colombiano.

Giovanni Da Pozzo, residente di Promos Italia; Giorgio Alliata di Montereale, presidente Fondazione Osservatorio PyME e presidente Camera di Commercio italiana nella Repubblica Argentina; Paola Amadei, direttore esecutivo Fondazione EU-LAC; Antonella Cavallari, direttore centrale America Latina Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Donato Di Santo, segretario generale Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana e Mario Pezzini, direttore di OECD – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, sono gli ospiti intervenuti all’evento.

“Tra Italia e America Latina esiste un’affinità imprenditoriale basata su un tessuto di piccole e medie imprese – ha spiegato Giovanni Da Pozzo-. Per il nostro paese questo è un vantaggio competitivo nelle relazioni imprenditoriali e commerciali con i mercati dell’area, ma per sfruttarlo è necessario sviluppare politiche condivise che favoriscano il processo di integrazione fra i rispettivi sistemi produttivi, altrimenti il rischio, come avvenuto negli ultimi anni, è che i paesi latino americani orientino i loro affari verso il Pacifico”.

Secondo uno studio di Promos Italia, l’import-export italiano con l’America Latina vale 5,3 miliardi di euro solo nei primi tre mesi del 2019 con Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Repubblica Domenicana, Ecuador, Messico, Paraguay, Perù, Uruguay. Si tratta di 3,1 miliardi di export e 2,3 miliardi di import. Stabili gli scambi, -0,6% in un anno, mentre cresce l’import, +4%. La Lombardia con 1,2 miliardi di scambi di cui 820 milioni di export che cresce in un anno del 3% è la regione con più fitti rapporti commerciali, ma anche Emilia Romagna, Piemonte e Veneto con oltre 400 milioni rappresentano realtà imprenditoriali aperte a nuovi mercati.  In un anno, nel 2018, l’export italiano è stato di 13,5 miliardi e l’import di 9 miliardi.

Importiamo metalli per circa mezzo miliardo, ma anche legno e alimentari (400 e 300 milioni), in crescita anche l’import di prodotti agricoli, pesca e petrolio. Si esportano, invece, un miliardo in macchinari, 300 milioni in mezzi di trasporto, 292 milioni di prodotti chimici, 150 milioni nel farmaceutico, circa 200 milioni nel metallurgico e nel settore elettrico, oltre cento milioni nella moda e nel settore alimentare.

Raffaele Biglia

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