“Italia a fumetti, Italia a denti stretti”, sul treno della storia con Topo Gigio e Calimero

Uscito per Kimerik Editore il romanzo storico di Barbara Appiano che racconta gli eventi accaduti nel nostro paese a partire dal secondo conflitto mondiale. Il buffo topo e il pulcino nero sono il capotreno e il bigliettaio di un convoglio alla scoperta dell’ignoto

Topo Gigio e Calimero per raccontare la storia del nostro paese. Uscito per Kimerik Editore il romanzo storico a fumetti “Italia a fumetti, Italia a denti stretti” dell’autrice Barbara Appiano che i due buffi personaggi come guide in un viaggio alla scoperta degli eventi accaduti in Italia a partire dalla Seconda Guerra Mondiale.

La scrittrice sale sul treno dell’immaginazione quindi con Topo Gigio e Calimero. I due diventano, rispettivamente, il capotreno e il bigliettaio di un convoglio diretto verso l’ignoto della Storia, con stazioni immaginarie, immerse nelle città fantasma di un mondo dominato solo dal desiderio di dimenticare, senza considerare come conoscere, secondo quanto diceva già Platone, non sia altro che ricordare.

“L’autrice- spiega nella prefazione Sonia Francisetti Brolin della Sapienza di Roma- rivela al pubblico la genesi di questa narrazione così onirica e trasversale, nata una mattina in autostrada, quando vide, per caso, la sagoma di una locomotiva KRUPP abbandonata. Rispetto all’oblio indifferente della massa degli automobilisti, Barbara Appiano ha utilizzato tutta la sua fantasia trovando come compagni di viaggio per raccontare la storia Topo Gigio e Calimero”.

“Rispetto all’imbuto della storia – continua Francisetti Brolin- il giovane moderno, concentrato soltanto sul telefonino e sulle veloci immagini dei social, è così guidato ad analizzare episodi e vicende fondamentali per il nostro paese, perché impari a raccogliere i pezzettini smontati del puzzle dell’Italia, guardando, per esempio, al boom economico del secondo dopoguerra, alla rivoluzione sessantottina, alle stragi delle Brigate Rosse o ai veleni di Quirra”.

Barbara Appiano si sofferma sull’importanza della storia come lezione di vita che fa da monito per non ricadere negli errori del passato e creare un futuro migliore di cooperazione e solidarietà tra gli uomini

 

Raffaele Biglia

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