Infrastrutture, patto tra Lombardia, Liguria e Piemonte per favorire i trasporti su ferro

MILANO – Lombardia, Liguria e Piemonte, le tre regioni del Nord-Ovest che trainano l’economia del Paese, rafforzano la collaborazione e si muovono in maniera coordinata sul settore della logistica, per rendere più coerente un sistema che non può essere ristretto nei confini amministrativi. Lo hanno fatto sedendosi allo stesso Tavolo durante gli Stati generali della Logistica, cui hanno partecipato gli assessori Claudia Maria Terzi (Infrastrutture, Lombardia), Francesco Balocco (Infrastrutture, Piemonte) e Andrea Benveduti (Sviluppo Economico, Liguria) insieme al viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, all’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile e al presidente di Ferrovienord Paolo Nozza.

Durante questo importante momento di lavoro sono stati anche sottoscritti due protocolli: uno fra le tre Regioni, che instaura Tavoli permanenti per intervenire sulle necessità del comparto logistico (le normative, le dogane, gli interventi sugli aeroporti) e un secondo che, oltre a Lombardia, Piemonte e Liguria, hanno sottoscritto Mit, Rfi e Ferrovienord, per rendere il sistema ferroviario sempre più percorribile dalle merci, senza che si creino conflitti con il trasporto dei pendolari.

“Sono due testi – ha sintetizzato Claudia Maria Terzi – di fondamentale importanza, perché sintetizzano le istanze di un settore particolarmente importante per i nostri territori. Penso in particolare all’intermodalità, cioè ai nodi di interscambio fra ferro e gomma. In Lombardia, tra gli interventi previsti dal protocollo, ci sono quelli relativi a Milano-Segrate e a Sacconago (Busto Arsizio), nei pressi di Malpensa, per agevolare gli scambi con i cargo. Sulla rete lombarda ci saranno migliorie di tipo tecnologico così che potranno circolare treni più lunghi (fino a 750 metri) di quelli attualmente in servizio, il tutto in maniera più sicura e più veloce. Questo renderà il sistema ferroviario più appetibile anche per quanto riguarda il trasporto delle merci che diventano quindi più competitive anche sui mercati internazionali”.  

“Questi protocolli – ha detto Rixi – consolidano la visione strategica del Nord-Ovest, dove si può fare squadra, perché, quando ci si muove nell’interesse del Paese, non si può prescindere da un sistema infrastrutturale efficiente. Le regioni del Nord-Ovest sono la locomotiva del Paese, ma devono correre ancora di più”. 

“Questo Tavolo – ha aggiunto Balocco – suggella un cammino iniziato nel 2015 e che oggi diventa un sistema strutturato. Ritengo estremamente importante che 3 regioni amministrate da Giunte di diverso colore politico condividano non solo un metodo, ma anche comuni obiettivo di programmazione guardando a una crescita globale del Paese”. 

La logistica – ha concluso Benveduti – è un settore di fondamentale e quindi è ancora più importante un momento di confronto come quello di oggi con tutti gli attori in campo. La Liguria, in particolare, come ha dimostrato la tragedia del ponte Morandi, è un territorio ‘fragile’. Le opere pianificate devono quindi essere portate a termine per non interrompere canali fondamentali a livello europeo”.

• Il comparto vale circa 10 miliardi di euro (pari al 25/30% del fatturato di logistica nazionale) e genera il 30% del traffico nazionale, in gran parte verso destinazioni internazionali.
• Sono attive 18.000 imprese, che danno lavoro direttamente o indirettamente a circa 90.000 addetti: corrieri, spedizionieri, operatori logistici dotati di magazzino, imprese di trasporto combinato che gestiscono una quindicina di terminali intermodali
• 400 milioni di tonnellate di merci sono trasportate annualmente, pari al 27% di quelle nazionali, di cui 24 milioni su ferro;
• sono 60 i veicoli per il trasporto merci per chilometro di rete stradale;
• sono 22.900 tonnellate di merci per chilometro di rete stradale, pari al triplo della media italiana.

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