Inaugurata la nuova sede milanese ‘Vivavoce Institute’ il centro che opera nell’ambito dei disturbi del linguaggio

MILANO – Inaugurata dagli assessori regionali Giulio Gallera (Welfare) e Melania Rizzoli (Istruzione, Formazione e Lavoro) la nuova sede milanese di ‘Vivavoce Institute’, il centro medico che opera nell’ambito dei disturbi del linguaggio e dell’apprendimento, della Psicologia e della Neuropsichiatria infantile.

Fondato nel 2011 su iniziativa di Giovanni Muscarà, ex balbuziente, il centro ha sviluppato un approccio innovativo per dare una soluzione concreta, efficace e duratura a chi soffre di balbuzie: il metodo MRM-S (Muscarà Rehabilitation Method for Stuttering), oggi dimostrato scientificamente e al centro di un progetto di validazione scientifica.

Melania Rizzoli e Giulio Gallera

“La balbuzie, i disturbi del linguaggio e dell’apprendimento – ha sottolineato l’assessore Gallera – meritano un’attenzione particolare e specifica soprattutto perché coinvolgono i giovani in un momento particolare della crescita e della loro fase evolutiva. L’azione del Centro Medico Vivavoce è importante proprio per l’individuazione di percorsi personalizzati e diretti. Pur non essendo questo disturbo considerato a livello nazionale un Livello Essenziale di Assistenza – ha aggiunto Gallera –  Regione Lombardia riesce comunque a garantire una serie di azioni mirate; tuttavia è mia intenzione creare e definire una rete delle strutture di eccellenza, come questa, nell’ambito riabilitativo al fine di mettere a sistema le conoscenze e assicurare ai cittadini le cure migliori”.

I disturbi del linguaggio e dell’apprendimento possono essere di varia natura e per questo non è facile avere una statistica precisa. Secondo i dati Istat presentati a gennaio 2019, circa il 20% dei bambini con un sostegno a scuola presenta un disturbo del linguaggio e il 19% un disturbo dell’apprendimento. In particolare, i disturbi del linguaggio compaiono e sono più frequenti in età prescolare, con una prevalenza di circa l’8%, e tendono a risolversi spontaneamente in età scolare in circa la metà dei casi.

Nel caso dei disturbi dell’apprendimento, quali dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, esistono percorsi diagnostici precisi, test standardizzati e una legge a supporto dei ragazzi che ne soffrono. A tutela del diritto allo studio, la norma prevede nuove metodologie didattiche e la formazione specifica dei docenti.

Rizzoli

“Come medico, credo sia importante che aprano centri come questo: i disturbi del linguaggio, infatti, sono spesso sottovalutati – ha rimarcato l’assessore Rizzoli – in particolare perché si manifestano in tenera età, ed è comune la convinzione che i sintomi passeranno da soli. Ma non si tiene conto che un bambino balbuziente sarà facilmente soggetto a bullismo, il suo carattere svilupperà insicurezze e dovrà affrontare molti ostacoli in ambito scolastico e sociale. Mentre da adulto, quando non potrà più essere curato, avrà problemi sul lavoro e nel rapporto con gli altri. Ecco perché bisogna sollevare il velo su questi disturbi: al contrario di quanto molti pensano, spesso non sono causati da una difficoltà personale a interagire con il mondo, ma, al contrario, la provocano”.

“La balbuzie – ha spiegato Pasquale Cannatelli, direttore sanitario Vivavoce – è un disturbo riconosciuto, tanto da essere inserito nel Manuale di Classificazione Internazionale delle Malattie, lo strumento che riporta in modo sistematico e secondo precise regole, la nomenclatura delle diagnosi, dei traumatismi, degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche. Purtroppo, ad oggi, il riconoscimento della balbuzie è solo istituzionale e questo comporta che i costi necessari a intraprendere un percorso terapeutico siano a carico del paziente o della sua famiglia”.

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