In Lombardia l’agricoltura fa boom

Dai frutti di bosco e frutta secca (+15%) alla crescita nelle verdure (+5%) e nel miele (+2%) fino all’arredo con le piante aromatiche (+29%). Sempre più protagonisti giovani (+1,2%) e stranieri (+3,6%)

Dall’aumento delle imprese agricole sul lago di Como, che richiama sempre più turisti stranieri, al protagonismo di giovani e di imprenditori nati all’estero, fino ai consumi che guardano al benessere e alla salute con il successo di produzioni come frutti di bosco, frutta secca, verdure e miele, ma anche un interesse crescente per le piante da vaso in casa o in ufficio. Sono questi i trend dell’agricoltura in Lombardia che emergono da un’analisi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e di Coldiretti Lombardia sugli ultimi numeri delle imprese di fine giugno 2018.

“Il settore agricolo lombardo – spiega Giovanni Benedetti, direttore di Coldiretti Lombardia e membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – da una parte conferma le produzioni tradizionali della nostra regione, che rimane al vertice in Italia per la produzione di latte in Italia, dall’altra guarda con sempre maggiore attenzione alle produzioni che rispondono alla ricerca dei consumatori di una migliore qualità della vita”.

I luoghi lombardi, cresce l’agricoltura sul lago di Como. Si vede un impatto positivo a Como, Lecco e nella vicina Varese, con circa 40 imprese nell’area in più dell’anno scorso, toccando quota 5 mila imprese e circa 100 addetti in più, circa 6 mila. A Como crescono rispettivamente del 7% e del 6% la coltivazione degli ulivi (+19% a  Lecco) e l’apicoltura con produzione di miele.

I nuovi protagonisti sono giovani e stranieri. Un contributo positivo all’agricoltura lombarda arriva da giovani e stranieri, con un + 1,2% e +3,6% in un anno, con rispettivamente oltre 3 mila e quasi mille imprese. In totale in Lombardia sono 46 mila le imprese agricole.

In forte crescita in regione la coltivazione di piante (+5%) in particolare aromatiche (+29%): frutti di bosco e frutta secca, piante tessili, ortaggi, spezie, frutti oleosi, apicoltura, riso, piante decorative, alberi di Natale e allevamento di bufali. Ecco i settori in crescita in Lombardia nell’ultimo anno: la coltivazione di alberi da frutta di frutti di bosco e in guscio (+15% in un anno, 58 imprese in più, in tutto 443), nella regione della moda cresce la coltivazione di piante tessili (passano da 5 a  61 le imprese dedicate in un anno), le attività di supporto alla produzione vegetale (49 imprese in più, raggiungono le 898 in totale, + 6%),  la coltivazione di ortaggi e meloni  in piena aria (52 imprese in più, +5%, quasi 1200 imprese), l’allevamento di altri bovini e di bufalini (29 imprese in più per un totale di 385, +8%), la coltivazione di spezie, piante aromatiche e farmaceutiche (126 imprese, 28 in più in un anno, + 29%), la coltivazione di frutti oleosi (464 imprese, 24 in più, +6%), l’allevamento di altri animali tra cui apicoltura (1280 imprese, 23 in più, +2%), la coltivazione di riso (263 imprese, 21 in più, +9%), la riproduzione delle piante (434 imprese, 21 in più, +5%), la coltivazione degli alberi di Natale (49 imprese, 13 in più, +36%).

Per provincia. Sono 46 mila le imprese agricole in Lombardia. Prima per imprese agricole Brescia con oltre 10 mila, poi Mantova con 8 mila, Pavia con 6 mila, Bergamo con 5 mila, Cremona e Milano con 4 mila. A Como 2 mila imprese, a Varese quasi 2 mila imprese mentre a Lecco se ne contano oltre mille.

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