In aumento gli scambi tra l’Italia e i Paesi arabi, 25 miliardi negli ultimi 6 mesi

Giovedì 12 ottobre a Milano meeting sull’imprenditoria italiana e araba. A Palazzo Turati il più grande convegno del settore con esponenti delle istituzioni, della finanza e dell’imprenditoria italiana e araba

Secondo le imprese i Paesi arabi rappresentano un’opportunità e il loro business è in espansione, sia per iniziare i rapporti, sia per estenderli ad altri Paesi. Da una rilevazione di questi giorni su circa duecento imprese collegate, condotta da Promos, Azienda Speciale per le Attività Internazionali della Camera di commercio in particolare sugli operatori che intrattengono relazioni di business con i paesi arabi, emerge che oltre l’80% privilegia l’export verso questi mercati, che sono buoni acquirenti. Il 34% ha rapporti da oltre 10 anni, il 33% ha iniziato da poco. Uno su cinque è in affari con oltre sette Paesi arabi. Per uno su quattro un business importante coi paesi arabi che vale oltre il 10% del fatturato. Per quasi la metà circa un business in crescita con questi Paesi negli ultimi cinque anni. Sono in maggioranza le aziende del settore manifatturiero-industria ad avere rapporti commerciali con i paesi dell’area (32%), seguite da design e legno (14,6%) e moda e cosmetici (12%). I paesi arabi maggiormente coinvolti in attività commerciali con le nostre imprese sono: Emirati Arabi (60%), Arabia Saudita (46%), Egitto (34%), Marocco (33%), Qatar (29%), Tunisia e Libano (28%). La maggioranza di queste aziende ha rapporti con massimo 3 paesi dell’area (46%) mentre il 7% intrattiene relazioni commerciali con più di 10 paesi arabi. Tra le principali difficoltà nel fare business in quei mercati, le imprese indicano la scarsa conoscenza dei mercati (26%), ricerca e rapporto con i partner locali (23%), burocrazia (20%) e credito bancario difficoltoso (18%).

Il prossimo 12 ottobre 2017 Milano ospiterà la prima edizione dell’Italian Arab Business Forum, organizzato dalla Joint Italian Arab Chamber (JIAC), in collaborazione con Promos – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, Unione delle Camere di Commercio Arabe, e realizzato grazie al contributo di Banca Intesa. L’evento, che si svolgerà a Palazzo Turati, sede della Camera di commercio di Milano, Monza e Brianza e Lodi (via Meravigli 7, Milano), è patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero dello Sviluppo Economico. Coinvolgerà numerosi esponenti delle istituzioni, della finanza e dell’imprenditoria italiana e araba. Per partecipare è necessaria la registrazione inviando una e – mail a stampa.jiacforum@gmail.com.

Lombardia e Paesi Arabi: scambi per quasi 5 miliardi nei primi sei mesi del 2017 sui 25 nazionali. Cresce l’import – export italiano, + 11% in un anno. Traina Milano con circa 2 miliardi di euro e una crescita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2016. In particolare, l’export milanese è di circa 1,7 miliardi (+5,4%). Supera i 400 milioni di esportazioni Bergamo. Seguono Brescia con 373 milioni e Monza e Brianza con 354. Nell’import dopo Milano che supera i 300 milioni vengono Pavia con 240 milioni e Mantova con 189. I maggiori partner commerciali lombardi tra questi Paesi sono: nell’export Emirati Arabi Uniti con 780 milioni (+3,2%), Arabia Saudita con 670 milioni (+9,8%) ed Egitto con 574 (+47,9%). Nell’import superano i 200 milioni Arabia Saudita e Tunisia. I macchinari rappresentano oltre un terzo delle esportazioni lombarde, i metalli il 15% e gli apparecchi elettrici il 10%. Bene anche chimica (9% del totale) e l’abbigliamento (9%, +10,7%). Prodotti chimici (26%) e dell’estrazione (20%) i più importati. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi su dati Istat al secondo trimestre 2017 e 2016 relativi all’interscambio con Algeria, Arabia Saudita, Bahrein, Comore, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Gibuti, Giordania, Iraq, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Mauritania, Oman, Palestina, Qatar, Siria, Somalia, Sudan, Tunisia, Yemen.

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