Il marchio dal più alto valore a livello mondiale? Google

Qual è il marchio dal più alto valore a livello mondiale? Stando alla classifica appena pubblicata da Brandz, portale che si occupa di quantificare l’importanza dei brand più in vista sullo scenario globale, la risposta è semplice: Google. Nessuno come il motore di ricerca più utilizzato al mondo, divenuto nel corso del tempo molto di più di un “semplice” motore di ricerca, può vantare delle cifre così imponenti: oltre trecentomila miliardi di dollari. Del resto non deve stupire che la Grande G si sia confermata al primo posto della classifica, perché otto posizioni su dieci della top ten sono appannaggio di colossi della tecnologia. Ci sono infatti la sempiterna Apple, il colosso Amazon, Tencent, Facebook, Alibaba Group e At&T. Le due eccezioni sono rappresentate da Visa e McDonalds, giganti che “resistono” in una classifica dominata dai colossi del Web e dell’e-commerce. Non mancano le new entries, marchi che si sono fatti largo nel corso degli ultimi dodici mesi e che puntano a scalare ulteriori posizioni, forti di un’ascesa che al momento sembra irresistibile. E l’Italia? Eccelle in altri campi, quelli che potremmo definire più tradizionali, almeno per la storia dello Stivale. Vale a dire la moda e il settore del cibo, nelle sue più diverse accezioni.

Gucci è il nome di spicco, ma anche Prada e Armani se la cavano benissimo. Tim ed Enel si piazzano rispettivamente sul secondo e sul terzo gradino del podio tricolore, Eni e Generali si collocano a loro volta al settimo e al nono posto. In quanto al settore alimentare di cui si accennava, tre marchi trovano posto nella top ten italiana: Kinder, Nutella e Barilla. Nomi evidentemente conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, e portacolori del settore food dentro e a maggior ragione fuori i confini nazionali. Per capire meglio come funziona la classifica di Brandz, rimandiamo alla infografica realizzata per l’occasione da Stampaprint Srl, azienda leader nella stampa di adesivi. L’immagine illustra non solo le due graduatorie, ma anche una serie di dati e di curiosità legate proprio ai brand che figurano nella grafica, nonché i relativi spostamenti rispetto allo scorso anno. Già, perché bastano pochi mesi per decretare il successo o il rapido declino di un marchio in questo mondo frenetico e globalizzato. A maggior ragione se si tratta di un marchio collegato al settore tecnologico. Chissà allora come sarà la classifica il prossimo anno: chi avrà guadagnato posizioni, chi le avrà perse, e infine… chi sarà sparito dalle prime posizioni?

Letizia Rogolino

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