Il Consiglio regionale lombardo a sostegno delle donne vittime di violenza

L’assessore Piani illustra in Aula consiliare le iniziative in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nel fine settimana Palazzi Pirelli illuminato

MILANO – Sono ormai presenti su tutto il territorio regionale i Centri antiviolenza, strutture in grado di dare risposte concrete e veloci alle donne che denunciano maltrattamenti in famiglia. Questo uno dei principali risultati presentati oggi dall’assessore regionale per la Famiglia, Silvia Piani, che ha illustrato le politiche di Regione Lombardia per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. La comunicazione è stata data in apertura della seduta odierna del Consiglio regionale, in vista del prossimo 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. E per testimoniare solidarietà e vicinanza a tutte le donne maltrattate, tutti i consiglieri regionali hanno indossato una maglietta arancione con la scritta “Non sei da sola”. Inoltre, da venerdì e fino a domenica Palazzo Pirelli, sede dell’Assemblea lombarda, sarà illuminato con la scritta dell’iniziativa.

Alessandro Fermi e Silvia Piani

Ringraziando per l’ottimo lavoro svolto nella precedente legislatura dall’allora assessore alla partita, Francesca Brianza, oggi vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Silvia Piani ha sottolineato l’impegno costante di Regione Lombardia sull’argomento. “Cinque anni fa -ha detto- il fenomeno era poco noto, la rete antiviolenza copriva appena il 37% del territorio regionale: oggi la copertura è del 100% e le donne che si sono rivolte a queste strutture sono passate da 3.000 a oltre 8.000 – ha spiegato l’assessore Piani -. Più che di un fenomeno in crescita è un fenomeno che emerge e questo era proprio il primo obiettivo che ci eravamo prefissi”.

I consiglieri regionali con la maglietta arancione

Oltre alla rete antiviolenza, Regione Lombardia ha attivato un Osservatorio regionale per un monitoraggio puntuale: secondo i dati raccolti, emerge che il 60% delle donne che denunciano violenza ha figli minori e il 45% delle stesse non ha una fonte di reddito stabile. “Ciò significa che oltre a fornire assistenza primaria alle donne, occorre attivarsi anche per un loro inserimento sociale e lavorativo”, ha precisato l’assessore Piani.

Tra le iniziative promosse da Regione Lombardia anche gli interventi di formazione dedicati al personale sanitario, agli avvocati e agli agenti delle Forze dell’ordine, il Tavolo anti violenza, il nuovo Piano quadriennale e una app per smartphone con tutte le informazioni utili in caso di emergenza.

Numerosi anche gli eventi promossi in preparazione della Giornata contro la violenza alle donne: oltre a un concerto per i ragazzi, è stato lanciato un concorso dedicato agli studenti per la creazione del nuovo logo della manifestazione.

 

 

 

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