Il 67 enne Salvatore Gorgone pronto per la maratona di Pyongyang

L'8 aprile il maratoneta fenomeno correrà nella più importante gara asiatica

Un po’ di Italia (di Calabria e di Milano) tra le fila della più famosa maratona asiatica: partenza e traguardo allo stadio Kim Il Sung per Salvatore Gorgone, originario di Buonvicino (CS) residente a Milano, runner classe 1950, campione italiano nella sua categoria per numero e tempi di gara, che partecipa l’8 aprile alla Pyongyang Marathon 2018.

Una nuova sfida tutta orientale per il maratoneta fenomeno di 67 anni, dopo oltre 200 maratone in 6 anni e 10.000 chilometri di gara in tutto il mondo. Gorgone si è allenato per questa impresa correndo già 10 gare (tra maratone ed ultramaratone) da gennaio ad oggi, su percorsi diversi e con tempi differenti: sabato 24 marzo ha corso la 12 ore di Brescia (un tracciato tutto cittadino, che attraversa gli angoli più suggestivi del centro storico, con pendenze, gradini e passaggi attorno al Castello); domenica 25 marzo ha concluso questo sfidante allenamento con la Stramilano.

A Pyongyang l’8 aprile lo aspetta un’esperienza per certi versi ancora più estrema, per l’emozione di correre in un paese nuovo, lontano e di forte impatto nell’immaginario collettivo italiano. Gorgone partecipa alla maratona internazionale sul percorso di 42,195 km con lo sponsor della MCS di Urgagnano (BG).
Come si legge nel sito ufficiale della gara internazionale certificata AIMS, l’edizione 2018 si snoda nel centro della città di Pyongyang. Gli atleti passeranno accanto a molti edifici, monumenti e strade iconici del capoluogo nordcoreano, si dirigeranno verso la campagna, per poi fare ritorno nel centro urbano.  Questa nuova rotta – che è certificata sia dalla IAAF in bronzo che certificata AIMS – offre ai corridori la possibilità di vedere una parte più ampia della capitale rispetto agli anni precedenti e consente inoltre una maggiore interazione con le persone lungo il percorso.  La maratona inizierà e finirà all’interno dello stadio Kim Il Sung, con un ultimo giro di pista dello stadio. Ciò significa che tutti i partecipanti avranno la possibilità di concludere la loro corsa davanti a una folla di 50.000 persone, tifosi, sportivi e appassionati locali presenti allo stadio.

Nello stesso giorno si svolgono anche le corse amatoriali di 5 km, 10 km e la mezza maratona. Gorgone corre la maratona integrale, su percorso di 42,195 km.

Tra i 61 e 67 anni Salvatore Gorgone ha corso oltre 200 le maratone, ultramaratone e mezze maratone in tutto il mondo. Numeri che valgono un record personale di Salvatore Gorgone per numero di maratone, frequenza e tempi di gara, non solo nella categoria 65-69 anni, ma nella statistica generale dei maratoneti italiani.
Oltre 10.000 chilometri di gare a tutte le latitudini, in tutte le stagioni, con ogni tipo di clima: New York, Berlino, Boston, Bruxelles, Chicago, Miami, Stoccolma, Liverpool, Parigi, Amsterdam, Colonia, San Pietroburgo, Copenhagen; e maratone raramente raggiunte da runners italiani: Tromsø, Gerusalemme, Istanbul, Dubai, Seoul, Nuova Delhi, Panama, Mosca, Shanghai, Omsk, Singapore.

Le sue ultramaratone, quelle cioè superiori ai 42,95 km della maratona e che arrivano fino alle 24 ore consecutive di corsa come la 100 miglia di Berlino, 161 chilometri di corsa tra il giorno e la notte, o come la 221 km del Lago Balaton 31 ore 36 minuti sono riportate nella statistica internazionale: http:// statistik.d-u-v.org/ getresultperson.php?runner= 386805.

“Non corro per vincere – dice Salvatore Gorgone –  ma per il gusto di sfidare me stesso, combattendo per superare i momenti di stanchezza e di crisi, trovando la forza di andare più forte. E per l’indescrivibile emozione di vedere luoghi straordinari, percorrere il mondo con le mia gambe, sentire  a terra e la sua storia scorrere sotto i miei piedi. Per la gioia del traguardo e la sensazione di aver compiuto un’impresa”.

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