Il 29 febbraio scade il termine per la consegna del censimento. Roma e Napoli in testa per il ritardo

Il 29 febbraio prossimo scade il tempo per la consegna del censimento. Così a pochi giorni dalla scadenza per la consegna dei questionari, l’Istat pubblica la classifica delle città più lente. E a occupare il primo posto è Roma seguita da Napoli, mentre al terzo posto, e questa è una sorpresa, si attesta Milano, dove la puntualità è sempre stato un punto di forza dei milanesi.

Leggiamo cosa scrive l’Istat. “E’ iniziata l’ultima settimana di raccolta dei questionari del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni: sull’intero territorio nazionale ne sono stati riconsegnati finora oltre 24 milioni 200 mila. Di questi, il 34,5% è stato compilato e restituito via Internet, il 42,8% ai centri comunali di raccolta e ai rilevatori, il 22,7% agli uffici postali. Mercoledì 29 febbraio scade il termine per la riconsegna dei questionari anche nei comuni più grandi, quelli con oltre 150 mila abitanti”,

E quindi l’affondo: “Nella media dei grandi comuni, la percentuale di restituzione si attesta all’84,3% rispetto alle liste anagrafiche comunali, ma sette città sono in ritardo; si tratta di Roma (75%), Napoli (81,7%), Milano (82,1%), Messina (83,1%), Torino (83,6%), Firenze (83,9%) e Catania (84,1%)”. E come in ogni classifica ci sono anche i virtuosi: “In testa alla graduatoria figurano Prato, con il 93,8% di questionari restituiti, seguita da Brescia (93%) e Venezia (92,8%). Fra i comuni con oltre 150 mila abitanti, la modalità di compilazione via web (la più rapida per il cittadino) risulta più utilizzata a Foggia (51,1% dei questionari restituiti attraverso questo canale), Brescia (43,6%) e Cagliari (41%). Essendo ormai giunti al “rush finale” dell’operazione censuaria, l’Istat invita i cittadini dei grandi comuni che ancora non hanno riconsegnato il questionario a farlo rapidamente attraverso il rilevatore, il quale ha il compito di completare le operazioni sul territorio e di ricontattare le famiglie che lo hanno compilato in maniera incompleta. Fino al 29 febbraio, sempre nei grandi comuni, è possibile restituire i questionari compilati anche via web o agli uffici postali.

Articoli correlati

Su