I benefici della dieta senza glutine

Con il progressivo aumento delle diagnosi di celiachia e di intolleranza al glutine, si sente spesso parlare di dieta senza glutine. Gli studi sempre più numerosi sulla celiachia hanno messo in evidenza i benefici apportati dall’esclusione del glutine dalla dieta soprattutto per le persone affette da celiachia, che ottengono un progressivo miglioramento dei sintomi intestinali, come gonfiore e dolore addominale, ma anche disturbi del cavo orale, quali stomatiti e gengive che sanguinano. (Clicca qui se vuoi avere maggiori informazioni sulle gengive infiammate.)

Cos’è il glutine e la dieta “gluten free”

Il glutine è una componente proteica del frumento e di altri tipi di cereali quali orzo, avena, farro e segale; è presente nella maggior parte degli alimenti di uso quotidiano come il pane e la pasta. Si ottiene dall’unione di due proteine, la prolamina e la glutenina che, in presenza di acqua, formano una sostanza, collosa ed elastica che tende a gonfiarsi. Per queste sue caratteristiche peculiari il glutine viene utilizzato dalle industrie alimentari, e lo si può trovare anche in alimenti non a base di farinacei.

La dieta senza glutine prevede che si escludano tutti gli alimenti a base di cereali a favore di quelli in cui questo non sia presente naturalmente, quali frutta e verdura, carne, pesce e riso, o i prodotti alimentari preparati appositamente per i celiaci.

Vantaggi di una dieta senza glutine per i celiaci e gli intolleranti

Per le persone intolleranti al glutine e celiache, la sua esclusione dalla dieta non è una scelta, ma una necessità. Mentre per i primi, trascorso un determinato periodo di tempo, si può considerare una sua reintroduzione nella dieta adottando un’alimentazione a basso contenuto di glutine, nei celiaci l’eliminazione del glutine è permanente, poiché questo provoca una reazione del sistema immunitario che va a danneggiare i villi intestinali, portando ad un cattivo assorbimento dei nutrienti e quindi ad anemia.

I miglioramenti sono visibili già a poche settimane dall’inizio della dieta, e disturbi comuni ad entrambi come dolori addominali, gonfiore intestinale, diarrea, nausea, afte, gengive che sanguinano e stomatiti tendono a scomparire nel giro di poco tempo. Inoltre, in presenza di celiachia, ci sarà una rigenerazione della mucosa dell’intestino tenue e conseguentemente una corretta metabolizzazione e assimilazione delle sostanze nutritive, portando ad un miglioramento dello stato fisico e di salute.

Benefici della dieta senza glutine per i non intolleranti

Un eccessivo consumo di glutine può causare dei problemi anche ai non intolleranti, perché una volta nello stomaco il glutine provoca disturbi di varia natura, quali gonfiore, nausea e difficoltà digestive. Evitarne il consumo giornaliero, cercando di alternarlo con altre varietà di cibo che non lo contengono, può apportare molti benefici anche a chi non è intollerante a questa sostanza. Eliminando il glutine ed i prodotti in cui è contenuto si riduce di conseguenza il consumo di tutti gli alimenti con un alto contenuto di carboidrati e zuccheri, aiutando nella perdita peso e riducendo problemi quali rallentamento della digestione e pesantezza; si evita inoltre il consumo di alimenti troppo raffinati e si tende al consumo di cibi più salutari e a una dieta più varia.

Bisogna sempre ricordare che la dieta senza glutine non è una vera e propria dieta, ma un regime alimentare studiato per chi soffre di celiachia, ed un’eventuale riduzione drastica del consumo di glutine seguito da una sua reintroduzione potrebbe portare a sviluppare un’intolleranza. È sempre bene quindi consultare il parere di un dietologo.

 

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