Grande successo per la 5a edizione del Premio Alabarda d’oro

TRIESTE – Grande successo per la quinta edizione del premio Alabarda d’oro e grande soddisfazione per la Direzione artistica (Mauro Caputo, ideatore del premio, e Federica Crevatin): in una gremita Sala della Pace di Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, si è svolta la cerimonia di consegna dei prestigiosi premi. Nella sezione cinema “Noi Credevamo” di Mario Martone si aggiudicato l’Alabarda d’oro per il miglior film e l’Alabarda d’oro per la miglior sceneggiatura, mentre l’Alabarda d’oro per la miglior regia è stata assegnata a Marco Bellocchio con il film “Sorelle Mai”. Nella sezione letteratura l’Alabarda d’oro per il miglior romanzo è andata a Mariapia Veladiano per “La vita accanto” pubblicato da Einaudi e nella sezione teatro “Finale di partita”, regia di Massimo Castri, si è aggiudicato il premio Alabarda d’oro per il miglior spettacolo: a ritirare il prezioso trofeo realizzato da Bruno Chersicla è stato il protagonista della piece Vittorio Franceschi, premiato da Alessandro D’Alatri. Sono stati assegnati anche i tre trofei Alabarda d’oro alla Carriera: per il cinema al regista Marco Bellocchio, per la letteratura allo scrittore e sceneggiatore Raffaele La Capria e per il teatro all’attrice Anna Proclemer. Assegnato inoltre il premio alla memoria al regista e attore Corso Salani ed il Premio “Città di Trieste” per il miglior romanzo inedito all’autore Michele Navarra. Durante la cerimonia di consegna dei premi, che è stata presentata con brio dal giornalista Andro Merkù e dalla madrina dell’evento Sabrina Knaflitz, è intervenuto l’autore e regista Angelo Longoni che ha spiegato le ragioni dell’occupazione del Teatro Valle di Roma, simbolica per tutta l’Italia:” Non si tratta di salvare solo l’identità storica del Teatro Valle, ma cercare di cambiare il sistema cultura in Italia.”

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