Giovani, 1,6 milioni per progetti sportivo-educativi da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo

Crescita, benessere e inclusione dei ragazzi. E’ questa la finalità dei percorsi sportivo-educativi per incentivare la pratica motoria. A tal proposito è stato raggiunto l’accordo tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo per il finanziamento di 1.600.000 euro in egual misura, approvato dalla Giunta su proposta dell’assessore allo Sport e Giovani.  Secondo l’assessore allo Sport e Giovani  di Regione Lombardia, Martina Cambiaghi lo sport “è il miglior strumento di crescita e prevenzione del disagio sociale giovanile: oltre ad aiutare a diffondere la cultura della non violenza e a costituire un elemento essenziale di corretti stili di vita, insegna il rispetto degli altri e delle regole, autodisciplina, abitudine alla fatica e all’impegno, cooperazione all’interno della squadra, accettazione della sconfitta, capacità di gestire le difficoltà e i problemi. Regione Lombardia intende sostenere sul territorio progetti in grado, da un lato, di ricomprendere a pieno titolo l’attività sportiva nei percorsi di crescita e, dall’altro, di potenziarne le capacità nel veicolare contenuti educativi”.

Titolo del bando previsto dall’accordo è: “Lo sport, un’occasione per crescere insieme” ed è aperto alle organizzazioni non profit del mondo sportivo e a quelle riguardanti il mondo educativo, formativo e sociale che vogliono organizzare eventi per avvicinare alla pratica sportiva di base bambini, adolescenti e giovani. I progetti, nati dell’accordo tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo e sviluppati all’interno di una collaborazione tra le realtà sportive e quelle che si occupano di formazione ed educazione, sono rivolti a bambini e ragazzi dai 6 ai 19 anni e ai giovani con disabilità di età compresa tra i 6 e i 25 anni. Le tre aree di intervento sulle quali verteranno i progetti sono: Valori, Salute e Inclusione. Nello specifico: “ Sport e valori”, prevede progetti che sperimentano in modo diretto valori quali la lealtà, il rispetto delle regole, il rifiuto della violenza, il lavoro di squadra, l’abitudine all’impegno, l’accettazione della sconfitta e la gestione della vittoria. “Sport e salute”, considera la promozione di stili di vita sani e la lotta al fumo, abuso di alcool e droghe. In ultimo,  “Sport e inclusione”, per promuovere la pratica sportiva di bambini e ragazzi che faticano in modo particolare ad avvicinarsi al mondo dello sport, comprese le persone con disabilità e alle fasce fragili dei cittadini.

Manuelita Lupo

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