“Giorno del Ricordo”, pagina drammatica della storia ingiustamente dimenticata

Premiati 40 studenti di istituti scolastici di Bergamo, Como, Laveno Mombello, Salò, Somaglia, Mapello e Magenta. Domenica 10 febbraio le bandiere di Palazzo Pirelli saranno posizionate a mezz’asta

MILANO –“Sono lieto di presenziare oggi alla cerimonia in occasione del ‘Giorno del Ricordo’ dedicata alle vittime delle Foibe. Questa dolorosa e drammatica pagina della storia è stata ingiustamente a lungo dimenticata. Ancor più, dunque, necessita di essere riletta, ricordata e commemorata”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervenendo, questa mattina, all’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli, a Milano, alla cerimonia organizzata per il ‘Giorno del Ricordo’ delle vittime delle Foibe, durante la quale sono stati premiati gli studenti vincitori del XI edizione del concorso-premio ‘Gli altri italiani. Memorie e silenzi sulle vittime dell’esodo di massa d’Istria, Fiume e Dalmazia’, promosso dal Consiglio regionale.

Riccardo De Corato, Attilio Fontana e Francesca Brianza

“Lo dobbiamo – ha sottolineato il governatore – alle 20.000 vittime (tanti furono gli uccisi nel periodo tra il 1943 e il 1947) e ai 250.000 esuli italiani costretti a lasciare le loro case. Lo dobbiamo alla storia del nostro Paese e dell’Europa tutta, la cui unità è la sola garanzia contro il ripetersi di terribili vicende. Lo dobbiamo, infine, alle generazioni future che hanno il dovere di conoscere e conservare la memoria di quanto accaduto al confine orientale. Proprio alle scuole il Consiglio Regionale ha voluto guardare con l’istituzione del premio ‘Gli altri italiani. Memorie e silenzi sulle vittime dell’esodo di massa d’Istria, Fiume e Dalmazia’, giunto all’undicesima edizione. Quest’anno i vincitori si sono cimentati sul tema ‘Mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi per garantire i diritti dei Popoli’ che ben evidenzia la necessità di farsi attivi rispetto al ricordo. Il ricordo non è una fotografia da guardare su un libro di storia dalla pagine ormai ingiallite, ma un dovere morale che richiede impegno”.

“Mi rivolgo quindi a voi – ha concluso Fontana -, cari studenti, affinché siate protagonisti in questo cammino della memoria e possiate farvi portatori di un messaggio di fiducia verso il futuro. A tutte i familiari e amici delle vittime di quei tragici eventi rinnovo il profondo cordoglio mio e dell’intera Giunta regionale”.

Istituito nel 2004 con legge nazionale e ulteriormente valorizzato nel 2008 anche con una apposita legge regionale, il “Giorno del Ricordo”della tragedia giuliano-dalmata-istriana è stato celebrato questa mattina nell’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli. Qui la vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia Francesca Brianza ha premiato i migliori elaborati del concorso destinato alle scuole superiori lombarde, giunto all’XI° edizione e che quest’anno ha avuto per titolo: “Gli altri italiani. Memorie e silenzi sulle vittime dell’esodo di massa d’Istria, Fiume e Dalmazia”.

Francesca Brianza

Negli anni drammatici tra il 1943 e il 1947, oltre 300mila italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia dovettero scappare e abbandonare terre, case, affetti e lavoro–ha ricordato nel suo intervento la vice presidente Brianza-: migliaia di essi vennero torturati e uccisi, gettati, molti ancora vivi, dentro le voragini naturali disseminate sull’altopiano del Carso, le tristemente note “foibe”, ad opera dei partigiani comunisti. Un sacrificio tremendo di una parte della nostra nazione che per oltre 50 anni è stato dimenticato per una convergenza di interessi domestici e internazionali.  Nostro dovere morale e istituzionale è quello di riportare nella giusta luce il sacrificio di quella parte d’Italia che pagò per tutti la sconfitta militare del Paese e adoperarci perché il testimone di quelle memorie possa essere consegnato alle nuove generazioni. E’ questo l’impegno più importante che ci dobbiamo assumere –ha concluso Francesca Brianza-: diventare sentinelle del ricordo di quella tragedia, che tutti ci auguriamo non si ripeta mai più”.

La cerimonia è stata preceduta da una rappresentazione a cura dell’attore e regista Davide Giandrini, che ha invitato alla riflessione sui temi dell’esodo e delle foibe. Con la vice presidente Brianza, sul palco per la cerimonia di premiazione oltre al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato e il presidente del Comitato di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ANVGD, Matteo Gherghetta.  Erano presenti anche i componenti della giuria Marcella Fusco in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale, il presidente della Commissione Cultura Curzio Trezzani e il consigliere regionale Fabio Pizzul.
Nell’occasione, Francesca Brianza ha ricordato anche la figura dell’avvocato Sissy Corsi, presidente del Comitato provinciale di Varese e consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, scomparsa l’estate scorsa. “Sissy si è sempre spesa con generosità perché fosse preservata la memoria dell’ Esodo e della tragedia delle genti del confine orientale d’Italia –ha sottolineato Francesca Brianza-. Per molti anni è stata componente della Commissione chiamata ad esaminare i lavori del nostro concorso scolastico, raccontando in molte occasioni ai ragazzi, con chiarezza e passione, la sua esperienza di profuga, il dolore della sua terra. Era uno spirito libero, insieme fiera e gentile, ha dato un contributo ricchissimo alla vita della Associazione nella quale ha operato ma anche alla vita culturale e professionale della città di Varese, in cui ha vissuto con entusiasmo, partecipando a numerose iniziative culturali e benefiche”. Sul palco è quindi salita per una breve e commossa testimonianza la nipote Elisa Corsi, presente in sala.

I vincitori del concorso

La Giuria, presieduta dal presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, dopo aver esaminato i 67 elaborati pervenuti, ha assegnato due premi individuali, sei premi di classe e tre menzioni speciali, che vedono coinvolti studenti dell’ITC “Galileo Galilei” di Laveno Mombello (VA), dell’Istituto Comprensivo di Somaglia (LO), della Scuola Media “Piera Gelpi” di Mapello (BG), del Liceo “Enrico Fermi” di Salò (BS), del Liceo Artistico Statale “Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo, dell’Istituto professionale “G.Pessina” di Como e della Scuola professionale di estetica e acconciatura “SEAM” di Magenta (MI).
A pagare per tutti il prezzo della sconfitta militare dell’Italia nella seconda Guerra mondiale –ha sottolineato in un messaggio il presidente Alessandro Fermi-, furono proprio i giuliano-dalmati-istriani, costretti all’esodo e al silenzio, spesso ignorati anche in patria e relegati in campi profughi in condizioni disastrose. Nonostante la grande sofferenza e le privazioni a cui furono costretti, questi italiani hanno lottato per ricostruirsi una vita, in Italia, ma anche all’estero, con tenacia, determinazione, intelligenza e lavoro. Al risarcimento morale che la Repubblica deve loro –ha concluso Fermi- si deve unire quindi la volontà corale di istituzioni e cittadini nel voler proporre una narrazione corretta di quelle vicende, una “memoria giusta” che deve riguardare e coinvolgere tutti noi”.

I 40 studenti premiati, con i loro accompagnatori, potranno partecipare ad un viaggio di istruzione di tre giorni al Sacrario militare di Redipuglia, alle Foibe di Basovizza e nelle zone degli avvenimenti a cui si riferiscono i loro lavori.

Domenica 10 febbraio le bandiere di Palazzo Pirelli saranno posizionate a mezz’asta; la legge nazionale indica e individua tale data per le commemorazioni ufficiali, in ricordo del 10 febbraio 1947, giorno del Trattato di Pace di Parigi, che sancì il passaggio dell’Istria dall’Italia alla Jugoslavia.

*

*

Su