Giornata Mondiale del Sonno 2018: in Lombardia consulenze gratuite e personalizzate per grandi e piccini

L’appuntamento con l’undicesima edizione della Giornata Mondiale del Sonno è per il venerdì precedente l’equinozio di Primavera: un invito quest’anno al rispetto dei ritmi circadiani

“Gli uomini in stato di veglia hanno un solo mondo che è loro comune. Nel sonno ognuno ritorna a un suo proprio mondo particolare”. (Plutarco). Qualità del sonno significa qualità della vita. Ma non tutti sanno come migliorare e prendersi cura del proprio riposo. Per contribuire alla consapevolezza e alla diffusione della cultura del buon dormire, il prossimo 16 marzo, i DorelanBed di Milano, Como, Cremona, Mantova, Bergamo, Brescia, Monza, Lissone e Salò aprono le porte a tutti i visitatori, grandi e piccini, che desiderano una consulenza specializzata e personalizzata. L’evento internazionale arriva quest’anno alla sua undicesima edizione. Organizzato dalla World Sleep Day Committee della World Sleep Society (fondata da WASM e WSF), mira a ridurre il peso dei problemi del sonno nella società attraverso una migliore prevenzione e gestione dei disturbi del sonno. Il tema di quest’anno è “Join the Sleep World, Preserve the Rhythms to enjoy life”, un invito a rispettare i cosiddetti ritmi circadiani per migliorare la qualità della vita. Il ritmo circadiano è il complesso meccanismo che regola i ritmi biologici degli esseri viventi in sintonia con l’ambiente, che si compie all’incirca ogni 24 ore. Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, deriva dal latino circa diem e significa appunto “intorno al giorno”. Nel 2017 il Nobel per la fisiologia e la medicina è stato assegnato a Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young: i tre ricercatori sono stati premiati per “le loro scoperte sui meccanismi molecolari che controllano il ritmo circadiano”.

 Presso i greci era Ipno, il dio del sonno, figlio di Nyx e fratello gemello di Tanato. E il suo potere era tale che poteva addormentare uomini e numi. Hypnos dormiva in una grotta sulle rive del fiume Oblio, il suo compito era quello di sopire le sofferenze del genere umano. Per far ciò, inviava i suoi figli e collaboratori ad addormentare e a far sognare gli uomini. Di Ipno parla Omero: nell’Iliade, libro 14°, viene detto che dimora a Lemno, e nello stesso libro la dea Era prega Ipno di far addormentare Zeus, affinché Poseidone possa aiutare i greci indisturbato. Virgilio nell’Eneide afferma che Ipno dimorava nel vestibolo degli Inferi; inoltre nell’Eneide, libro 5°, Ipno fa assopire il timoniere Palinuro bagnandolo con un ramo imbevuto di acqua del fiume Lete. E nell’Eneide vengono anche menzionate le Porte del Sonno, all’uscita dell’Ade nel 6° libro. Oltre ad Omero e Virgilio, parlano di Ipno anche Ovidio, secondo il quale viveva in un lontano territorio presso i Cimmeri, Igino, Esiodo e Pausania.

A conclusione della consulenza, tutti gli ospiti riceveranno la Piccola Guida al Benessere del Sonno: buone pratiche quotidiane per dormire bene e vivere meglio.

 

Alessandra Pirri

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