“Giocando con Orlando”, dal palcoscenico la lotta contro i tumori

L’incasso della rappresentazione di ieri con Stefano Accorsi nei panni del cavaliere errante è stato devoluto interamente al dipartimento di Oncologia Medica ed Ematologia dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

“Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori…”. Così’ l’Ariosto, nell’Orlando Furioso, ci introduce nel mitico  mondo medieovale delle  guerre tra i paladini di Carlo Magno e i saraceni guidati dal giovane Agramante:  straordinarie imprese belliche e  furibonde passioni amorose intimamente intrecciate con interventi  magici che fanno diventare matto il povero Orlando “tradito” dalla bellissima Angelica.

Coraggio e passione: i due ingredienti necessari di tutte le battaglie, anche le più ardue come oggi quella contro i tumori. Così il ricavato della recita di ieri sera al Teatro Parenti di Milano con Stefano Accorsi che ha rivestito i panni del cavaliere errante in “Giocando con Orlando”, tracce, memorie, lettura dal poema cinquecentesco secondo Marco Ballani, è stato interamente devoluto al dipartimento di Oncologia medica  ed Ematologia  dell’Istituto Nazionale dei Tumori  diretto dal professor Filippo De Braud, che affronta in modo particolare la ricerca sui nuovi farmaci.

E’  la  prima iniziativa, è stato detto, che affianca il mondo della cultura a quello della scienza medica.

“L’impegno in questa lotta produce risultati impensabili fino a non molti anni fa – ha sottolineato al termine della spettacolo l’assessore regionale  al Welfare Giulio Gallera -. Nel campo dei tumori alla mammella, per esempio  si arriva al 90 per cento delle guarigioni. E’ perciò importante ogni tipo campagna di sostegno alla ricerca”.

La direttrice del Parenti, Andrée Ruth Shammah a sua volta  ha ricordato la coraggiosa figura di Melina Balsamo, una importante manager teatrale che a lungo , assistita da De Braud, ha sfidato la terribile malattia. E  proprio il figlio Marco è il produttore di questo originale spettacolo.

Un caloroso grazie per la riuscita della serata è stato espresso, oltre che dallo stesso De Braud, dal presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori, Marco Votta mentre Stefano Accorsi, sceso dall’Ippogrifo, ha dato la sua disponibilità a continuare questa battaglia insieme ad altri colleghi. Contatti sono stati già presi con un altro big del palcoscenico come Pierfrancesco Favino.

 

Raffaele Biglia

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