Gara tra studenti per raccogliere spazzatura al Parco delle Cinque Vette di Varese

L'iniziativa presentata in Piazza Duomo dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il format, pensato e realizzato 7 anni fa da Max Laudadio, inviato di Striscia la Notizia

Una grande gara a squadre che si terrà sabato 30 marzo al Parco delle Cinque Vette (Va), e vedrà scontrarsi più di 1.000 studenti delle scuole superiori con i loro insegnanti. Ogni classe, cui sarà affidato un km di strada, avrà il compito di raccogliere il maggior numero di rifiuti abbandonati e differenziarli nel modo corretto. E’ ‘Spazzatura Kilometrica’, l’iniziativa presentata in Piazza Duomo dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il format, pensato e realizzato 7 anni fa da Max Laudadio, inviato di Striscia la Notizia, con l’Assocazione On, nasce per dare una risposta concreta e costruttiva al problema dell’abbandono dei rifiuti, partendo dall’educazione delle nuove generazioni. Un ‘gioco ecologico’ che negli anni ha raccolto grande consenso e partecipazione a livello locale, fino a voler ampliare i propri orizzonti e guardare a tutto il territorio nazionale, a partire proprio dalla Lombardia.

Attilio Fontana al centro con Max Laudadio alla sua sinistra

“Spazzatura Kilometrica – ha detto Fontana –  ha il merito di portare all’attenzione dei ragazzi e di tutti i cittadini il tema dell’abbandono dei rifiuti e dell’importanza del riciclo. Per questo mi auguro che in futuro possa essere estesa a tutta l’Italia. La Lombardia ha un tasso in costante aumento di raccolta differenziata con oltre il 69% sul totale dei rifiuti prodotti e percentuali di recupero significative su vetro (88%), carta e legno. Sono risultati importanti conseguiti grazie all’impegno dei lombardi che, negli anni, hanno capito quanto sia fondamentale differenziare e riciclare. Anche rispetto al tema dei rifiuti abbandonati auspichiamo un cambio culturale: gettare un mozzicone di sigaretta per terra non è solo una cattiva abitudine, ma un gesto che inquina. Se riuscissimo a far passare questo messaggio ai giovani e agli studenti, potremmo davvero ottenere ottimi risultati. E’ un segno di concretezza rispetto al tema della sostenibilità e dell’attenzione all’ambiente che, anche recentemente, proprio i giovani hanno invocato”.

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