Fine delle vacanze, non tutti vivono serenamente ciò che finisce

Finiscono le vacanze, le storie, le amicizie…non tutti vivono serenamente ciò che finisce, anche se non è qualcosa di fondamentale. È la realtà della fine che sgomenta, gli psico direbbero dall’uscita nel mondo, dal trauma della nascita, oppure perché ogni fine può rammentare quella definitiva, visto che siamo tutti a termine. Io cerco di immaginare la vita come una collana di perle: ogni ciclo una perlina o una perlona, da infilare con le altre. Perle bianche, nere, grigie. Finiscono anche i momenti brutti, un po’ meno brutti se abbiamo preso forza dalle perle lucenti che abbiamo collezionato. E le separazioni, d’ogni tipo, chiudono una sferetta che rende più lunga la collana…

Ed è importante infilarle, le perle, altrimenti non si riesce ad apprezzare quelle nuove che vanno formandosi, anzi, spesso non si vedono neppure, perché i rimpianti offuscano la vista. I rimpianti, non i ricordi. Quelli, teniamoli cari, quelli luminosi che danno forza nella gioia vissuta, quelli cupi che danno saggezza.

Federica Mormando

psicoterapeuta e psicanalista

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