”Fatti non fummo a viver come bruti…”

A volte taccio. Succede quando mi sperdo nella cronaca itala e mondiale, quando sprofondo negli abissi della stupidità e della cattiveria umana. Penso che la storia è stata fatta dagli imbecilli, da chi vede solo il  primordiale “tu o io, io o tu”, quel pensiero binario (due neuroni in azione?) che si concretizza nella guerra. Quando sprofondo  nelle notizie di  guerra, vedo che quella grande è  l’estensione di quella piccola. Del bambino che butta a terra il compagno così si sente forte, di quello più evoluto che il compagno lo butta terra prendendolo in giro o imbrogliandolo, della moto che se le suoni perché in senso vietato fa un un bel po’ di strada girata all’indietro per insultarmi. Il soggetto è la moto, perché chi guida in quel modo “è” il mezzo. E anche in me che gli auguro di cadere. E al pensiero binario vedo affiancarsi pericolosamente quello confuso. Quello del piccolo giallo, che nega la genetica e spiega ai bambini che è tutto uguale, il che è peggio che dire che va tutto bene. Alla faccia della genetica, del buon senso e del femminismo, spiegano ai bambini che va benone quella che in realtà è l’atavica invidia del maschio per il pancione magico delle femmine. Insomma, faccio fatica a risalire. Poi risalgo, per istinto di conservazione e perché vedo anche gli altri, quelli empatici, curiosi, seri. Che studiano e lavorano con serietà, puntati a un obiettivo che non è solo di far fuori gli altri. Vedo i miracoli dei fiori e delle stelle e risuona l’illusione e anche no di Dante ”fatti non fummo a viver come bruti…”

Beh siamo in vacanza più o meno, in questa vacanza, per la quale non è proprio indispensabile andar via (vacanza si identifica con partenza e chi non parte, sembra non far vacanza). Auguro a tutti semplicità. Ai genitori in particolare  la semplicità del loro ruolo. Che tanti genitori l’abbiano perso comincia a manifestarsi nella quantità di figli che i genitori li picchiano. Niente telefono azzurro per queste mamme e papà. E il tempo per ripartire per loro è molto spesso scaduto. Ma di questo scriverò un’altra volta. Buone vacanze!

Federica Mormando

psicoterapeuta e psichiatra

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