Estate, il tempo per leggere un libro

Leggere “Il libro degli amici” di Elio Pecora, è vivere l'atmosfera di un mondo  così vicino da essere vero, così lontano da apparire e sparire: nella nebbia di ricordi, per noi più anziani, in un film ignoto ma affascinante per i più giovani

Scrivo di un piccolo libro che vorrei leggessero tutti. Non c’è bisogno, per chi non ne senta il bisogno, di conoscere i tanti personaggi che lo abitano. Ma l’esperienza di un mondo che c’era, che sarebbe così bello ricostruire, magari con i lineamenti di adesso, potrebbe per alcuni trasformarsi in desiderio e in progetto. E i ragazzi, è bello che sappiano come era, fino a poco fa, il vivere degli artisti.

Leggere “Il libro degli amici” di Elio Pecora, è vivere l’atmosfera di un mondo  così vicino da essere vero, così lontano da apparire e sparire: nella nebbia di ricordi, per noi più anziani, in un film ignoto ma affascinante per i più giovani.

Si cammina col poeta per  vie, piazze, piazzette di Roma,  a fianco di scrittori famosi e non; se ne vivono le vicende e se ne incontrano gli sguardi, in una comprensione empatica, immediata, profonda. Elio cresce traverso le pagine,  dagli anni ’60 ad ora, e con lui il mondo delle arti.  Le serate di poesia, i premi, i caffè, le case degli amici, le case degli scrittori. Di alcuni tutti conoscono almeno il nome: Moravia, Spaziani, Rosselli, Montale, Morante, Penna, Wilcock, Pasolini, Merini, Calvino… Di altri, pochi sanno. E Pecora con poche pennellate di parole ne delinea l’anima, che se non  li conosci vuoi rintracciarli, magari leggerli. E di poeti gentili, come Aldo Palazzeschi (chi ricorda Rio Bo?) mostra lo spessore, l’essenza umana, e accenna titoli che subito vien voglia di ritrovare.

Non solo poeti, pittori, attori, musicisti…prima del baccano, di internet, dei cellulari, quando gli incontri erano necessari, veri e frequenti, in un circolo senza nome, continuamente ritrovato in una città tutta loro, attraverso la città di tutti.

Si passeggia col poeta e di lui si conosce la paziente costante attenzione, il comprendere senza giudicare, il partecipare senza legarsi, l’accettare lo scorrere della vita. Vale il passato se il presente lo chiama per sostenersi. Scorrono gli anni, li ho abitati fino a ieri e ierlaltro, li ho camminati, dormiti, mangiati. Che pretendere di più che afferrarne un lembo, raccoglierne un eco, un riflesso!

 

ELIO PECORA -IL LIBRO DEGLI AMICI- Biblioteca Neri Pozza – giugno 2017. euro 15

Federica Mormando

psicoterapeuta e psichiatra

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