Economia circolare, da Regione Lombardia 2 milioni per riuso materiali riciclati

MILANO – Si è chiusa ieri la ‘Fase 1’ del bando per l’innovazione delle filiere di Economia circolare, per selezionare le migliori ‘idee imprenditoriali’ che potranno usufruire del supporto di un gruppo di esperti per la redazione dei progetti definitivi da presentare alla ‘Fase 2’ del bando: 104 le domande pervenute, per un contributo complessivo richiesto pari a 1,86 milioni di euro.

Il provvedimento, deliberato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, di concerto con l’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, prevede lo stanziamento, insieme a Unioncamere Lombardia, di 2 milioni di euro per l’attuazione di progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati e di prodotti derivanti dai cicli produttivi. Con le prime due fasi del bando potranno essere erogati 400.000 euro a sostegno della progettazione definitiva: il contributo massimo è di 20.000 euro per progetto. I migliori progetti potranno essere in seguito realizzati, con la ‘Fase 3′ del bando, grazie allo stanziamento di 1,6 milioni di euro. L’importo complessivo a disposizione è cosi’ suddiviso: 1 milione di euro a carico di Regione (Assessorati a Sviluppo economico e Ambiente) e 1 milione di euro a carico delle Camere di Commercio, attraverso Unioncamere.

“Questo è un tema di cui si dibatte tanto oggi – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico -. Com’è nella tradizione del buon governo di Regione Lombardia, noi traduciamo questo concetto di economia circolare nella realtà. Il risultato di questa prima fase è di grande attenzione e ciò ci consente di poter dire che anche le prossime fasi saranno partecipate. Le nostre imprese, per essere competitive, devono continuamente poter aggiornarsi e innovarsi nell’ottica di una sostenibilità sempre più applicata. Ringrazio Gian Domenico Auricchio presidente di Unioncamere Lombardia per la fattiva collaborazione e per la lungimiranza dimostrata”.

“L’economia circolare è la chiave dello sviluppo sostenibile – spiega l’assessore all’Ambiente e Clima Raffaelle Cattaneo – un percorso che Regione Lombardia ha intrapreso da tempo. Con questo bando il nostro governo regionale conferma la leadership in materia di individuazione di politiche innovative e di soluzioni concrete sui temi prioritari dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale come il riuso dei materiali, al fine di dare impulso ad una produzione sempre più green”. 

“Con questa iniziativa – commenta il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio – sosteniamo la progettualità e la competitività delle imprese nel contesto dell’economia circolare e della sostenibilita’. Questa prima fase ha visto la  presentazione di un numero considerevole di idee progettuali, che, una volta implementate, potranno poi essere sostenute nella loro attuazione”.

Da Milano sono pervenute 45 domande, per un contributo richiesto pari a 810.000 euro; seguono Varese, con 14 domande, per un contributo di 250.000 euro e Bergamo, con 9 domande, per un contributo di 170.000 euro; da Como sono pervenute 8 domande, per un contributo di 160.000 euro e 8 sono le domande da Brescia, per un contributo da 130.000 euro; 5 domande da Mantova, per 100.000 euro, e 5 anche da Monza, per 80.000 euro. Sia da Como che da Cremona sono arrivate 3 domande, per 50.000 euro cadauna; 2 da Pavia, per 40.000 euro e 2 da Sondrio, dove il contributo richiesto è di 20.000.

L’iniziativa è finalizzata a promuovere e riqualificare le filiere lombarde, la loro innovazione e il rispetto ai mercati in ottica di economia circolare attraverso il sostegno a progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati e di prodotti derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini e all’Eco-design ovvero a progetti che tengano conto dell’intero ciclo di vita del prodotto.

Gli ambiti di intervento vanno dall’innovazione di prodotto e processo, in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione rifiuti e riuso dei materiali, alla progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera produttiva.  Sostegno viene destinato anche alla sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti e il miglioramento della loro riciclabilità e  all’implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

Due le fasi progettuali rimanenti. La ‘Fase 1’, conclusa, riguardava la presentazione delle candidature delle idee progettuali.  La ‘Fase 2’, sempre per il 2019, consiste nell’indirizzo e nel supporto alla presentazione dei progetti definiti. La ‘Fase 3′, prevista per il 2020, vedrà l’attuazione degli interventi e sara’ aperta anche a soggetti che non hanno partecipato al Bando 2019 entro il 6 dicembre

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