È uscito il nuovo singolo di Maxi B scritto insieme a Paolo Meneguzzi, “Lunapark”

Un nuovo lavoro discografico uscito dalla creatività di Maxi B rapper, speaker radio ticinese, insieme a Paolo Meneguzzi, conosciuto artista italo-svizzero, intitolato “Lunapark”, un brano che sottolinea nei testi un amore imperfetto ma altrettanto vero. Una canzone godibile, in puro stile rap/hip hop dove emerge lo stile e la maturità tecnica di due esperti musicisti che vanno oltre dal loro genere musicale. In queste ore abbiamo incontrato Maxi B per porgli alcune domande.

-Maxi, raccontaci un po’ come è nata la tua passione per la musica.

“A casa mia, sin da piccolo, si ascoltava tanta musica. Dischi e artisti che poi hanno fatto la storia della musica come Led Zeppelin, Rolling Stones, Beatles, Eagles ecc… insomma bella musica. Ma quando nel ‘92, mio padre tornò da New York per un viaggio di lavoro, e mi portò due musicassette degli EPMD (gruppo storico del rap americano) io mi innamorai di quel sound sincopato al primo ascolto. Da quel momento capii di aver trovato il mio mondo musicale. Sconosciuto ma intrigante. Nuovo. Lo sentivo mio e infatti da lì a poco ho cominciato a scrivere i primi testi e poi i primi live. Adesso ho ricominciato a riascoltare i vecchi classici che i miei genitori compravano, ma la Black Music resta la mia passione”.

-Nella tua carriera hai avuto molte collaborazioni, hanno avuto la loro importanza per il tuo percorso e se ci puoi parlare questo tuo ultimo lavoro con Paolo Meneguzzi?

“Ho avuto la fortuna di collaborare con il meglio della scena rap e R&B italiana: Salmo, Fabri Fibra, Danti, Clementino, Guè Pequeno, Daniele Vit, Giorgia Pino ecc… è da ognuno di loro ho imparato qualcosa. Con Paolo Meneguzzi era da molto tempo che si parlava di una collaborazione. Ci frequentiamo anche al di fuori della musica, c’è una grande stima reciproca. Quando ho scritto il testo di Luna Park ho capito subito che Paolo poteva essere la ciliegina sulla torta per questa canzone. Lui ne è stato subito entusiasta e nel giro di pochi giorni ci siamo trovati in studio e abbiamo registrato il tutto. Tra l’altro a registrarci c’era un altro artista talentuoso come Simone Tommasini. Abbiamo anche girato il video di Luna Park che potete trovare su YouTube”.

-Come vedi la situazione della musica odierna, e cosa puoi consigliare ai giovani  che vogliono dedicarsi a questo genere?

“La musica è in continua evoluzione/involuzione a dipendenza dei gusti. Per quanto mi riguarda vedo un livellamento verso il basso per quanto riguarda i testi, soprattutto dai rapper, mentre musicalmente ci sono produttori molto forti. Coffeeshop Production (produttori di Luna Park) ne è un esempio. La cosa importante per me, che sono autore delle mie canzoni, è che il rap sia fruibile anche dalle persone più adulte e non solo dai teen. Credo che il potenziale del mio genere sia ancora da esplorare, per questo mi impegno a scrivere canzoni che restino nel tempo e non siano solo piene di slogan”.

-Ci puoi parlare dei tuoi programmi futuri?

“Sto scrivendo nuove canzoni, alcune sono già pronte. Ho trovato il sound che fa al caso mio quindi sono molto ispirato. L’idea è di creare qualcosa di più corposo di un solo singolo. Poi da poco tempo sono entrato ufficialmente nel Guinness World Record per aver condotto il più lungo show radio fatto da due DJ con i Blues Brothers Radio3i e porterò in giro anche uno spettacolo dedicato a questa memorabile impresa”.

 

Maurizio Piccirillo

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