È la Dieta Mediterranea l’elisir della longevità

Bastano poche semplici regole per adottare uno stile di vita corretto, a partire dall’alimentazione mediterranea fino alla regolare attività fisica e alla capacità di mantenere relazioni sociali gratificanti

MILANO – Uno stile di vita sano, con una regolare attività fisica, alimentazione bilanciata e controllo dello stress. Sono solo alcuni dei consigli per l’invecchiamento di qualità di Aladar Bruno Ianes, direttore medico del Gruppo Korian, leader europeo nell’offerta di servizi di cura e assistenza per la terza e quarta età, in occasione della Giornata mondiale della salute.Pic nic

“Il nostro Paese è al primo posto in Europa per attesa di vita, ma occupa solo il quattordicesimo per invecchiamento sano e attivo – spiega Aladar  – eppure bastano poche semplici regole per adottare uno stile di vita corretto, a partire dall’alimentazione mediterranea fino alla regolare attività fisica e alla capacità di mantenere relazioni sociali gratificanti”.

1.    Dieta Med, l’elisir della longevità:

La dieta mediterranea è collegata ad una riduzione del rischio di insorgenza di forme di demenza, fra le quali l’Alzheimer, perché riduce l’apporto di grassi saturi, proteine e calorie. Via libera, quindi, a prodotti integrali, legumi (fagioli, ceci, fave, lenticchie), frutta e verdura (in preferenza a foglia verde), pollo, uova. Semaforo verde anche per pesce azzurro (sgombro, salmone, sarde, alici, aringa), ma anche per frutta secca a guscio, ai frutti rossi, ai legumi, privilegiando l’assunzione di prodotti a base di soia.

2.    Attività fisica costante:

Una regolare attività fisica, soprattutto di tipo aerobico, favorisce la rigenerazione cellulare e aiuta a prevenire le patologie cardiovascolari e muscolo-scheletriche. Ma non solo: footing e jogging, praticati anche a bassa intensità,  riducono il rischio di osteoporosi.

3.    Mente in palestra: 

la lettura, la meditazione, l’uso dei Social Network e degli Smartphone, o anche un semplice cruciverba stimolano i neuroni dell’ippocampo, aiutando il funzionamento della memoria di breve e lungo termine.

4.    Cuore sempre giovane, fra affetti e socialità:

vivere relazioni sociali intense e gratificanti e restare sempre aperti a nuove conoscenze ci aiuta ad arricchire le nostre funzioni cognitive e caratteriali per creare nostri nuovi stili di vita e modelli culturali. Ma al centro degli affetti resta la famiglia, perno indispensabile per la serenità e la stabilità emotiva.

5.    Stress “quanto basta”:

per trasformare lo stress in una leva di auto potenziamento e non in una fonte di ansia e potenziale depressione, è consigliabile adottare ogni giorno alcuni semplici escamotage. Ad esempio, fare maggior attenzione alla respirazione, concedersi brevi camminate in città, o meglio ancora, nel verde; sorridere davanti allo specchio per produrre la dopamina che attiva il buon umore; allontanare le paure immaginarie per “coltivare” un approccio mentale positivo.

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