Dormire fa bene e si lavora meglio

Lo sostiene anche una ricerca di RAND Europe effettuata lo scorso anno secondo la quale la mancanza di sonno determina danni economici

Dormire poco. Fino a poco tempo fa era il motto di manager e uomini in carriera.  Lavoro, lavoro e ancora lavoro, come se le ore dedicate al sonno e al riposo fossero tempo improduttivo buttato via. Oggi, la situazione è completamente ribaltata a partire dagli Usa dove si parla di “sleep revolution” e a tal proposito stanno cambiando opinione molti amministratori delegati di grandi compagnie. Oltre 400 miliardi di dollari all’anno,  a tanto ammonta il danno economico negli USA provocato dalla mancanza di sonno, secondo una ricerca di RAND Europe. Insomma, dormire bene è il segreto per avere buoni risultati sul lavoro in termini di produttività.

“Spesso – spiega Luigi Innocenti, uno dei titolari e fondatori di Astro Italia – sottovalutiamo gli effetti negativi del dormire poco o male e sul lavoro pensiamo di recuperare a suon di caffè. Ma è solo un palliativo: per lavorare meglio, dobbiamo dormire meglio”. Innocenti, dà anche 5 motivazioni che legano il buon sonno a una migliore produttività, a cominciare dal  noto detto popolare “dobbiamo dormirci su”  quando ci si trova a dover affrontare e risolvere un problema. Infatti, è scientificamente provato che quando dormiamo, il cervello è attivo, sistema le idee e al risveglio le situazioni appaiono più definite e si trovano d’istinto le soluzioni, vedi anche il proverbio “la notte porta consiglio”.

Altro motivo è quello che fa riferimento alle relazioni interpersonali, merito dei meccanismi che regolano sia il sonno, sia l’umore, di fatto sono coinvolti gli stessi neurotrasmettitori, ossia serotonina e dopamina, e un ormone, la melatonina. Risultato: se siamo riposati siamo anche più felici, più energici e più ben disposti verso gli altri, una differenza non da poco  se abbiamo a che fare con i colleghi, con i clienti o con il capo. E ancora, un buon sonno aumenta reattività e concentrazione che calano quando non si dorme,  24 ore senza sonno hanno effetti simili a quelli di un tasso alcolemico di 1g/L, cioè il doppio della soglia legale in Italia. In ultimo, un buon sonno da modo al nostro cervello di mettere in ordine le idee fissando quelle importanti nella memoria “pulendo via” quanto non serve per non arrivare stanchi a fine giornata, di fatto dormire in maniera insufficiente determina stanchezza un’ora prima del solito azzerando la produttività. Certo per riposare bene il materasso gioca un ruolo importante. Secondo quanto spiega Luigi Innocenti: “E’ importante che il materasso sostenga collo, schiena, spalle e piedi. Non deve essere né troppo rigido, perché eventuali punti di pressione potrebbero costringere a girarvi di continuo, né troppo morbido, per evitare di assumere posizioni sbagliate”. Come scegliere il materasso giusto? Secondo Innocenti, bisogna affidarsi a un esperto per avere un materasso personalizzato e da Astro si trova la figura del consulente del buon riposo.Per info. www.astroitalia.it

Manuelita Lupo

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