Doping e culturismo, in crescita l’uso di medicinali tra i più giovani

In una palestra italiana su sei circolano sostanze illecite per far crescere più velocemente i muscoli o diminuire il grasso. Tanti i rischi per la salute da acne, ginecomastia e alopecia fino, nei casi più gravi, al decesso

Non sono solo gli atleti multimilionari a fare uso di sostanza dopanti per migliorare le proprie performance, ma anche tra i frequentatori (in maggioranza giovani) delle palestre circolano medicinali per aumentare la massa muscolare o arrivare più asciutti per la prova costume.

Se un tempo lo sport di fatica per eccellenza, divenuto celebre nel dopoguerra, come il ciclismo appassionava gli italiani che si dividevano tra il talentoso Fausto Coppi e il grintoso toscanaccio Gino Bartali, ora il tifo per il mondo delle due ruote è ai minimi termini, a causa dell’elevato numero di atleti trovati positivi ai controlli antidoping (dal plurivincitore del Tour de France Lance Armstrong al nostro Marco Pantani) che hanno fatto scemare l’interesse dei fans.

Anche il mondo del pallone è stato macchiato da tanti episodi di calciatori che non hanno rispettato le regole, dal fenomeno Diego Armando Maradona ai difensori olandesi Jaap Stam e Frank De Boer, passando per il centrocampista con gli occhiali Edgar Davids, l’attaccante dell’Inter Mohamed Kallon, Jonathan Bachini, trovato per ben due volte positivo alla cocaina e tanti altri casi.

Maggiori controlli, anche a sorpresa, hanno permesso negli ultimi anni di ridurre drasticamente il numero di dopati del calcio.

Anche gli scacchi, uno sport “da tavolino” come il bridge, ha avuto degli “atleti” trovati positivi a medicinali non permessi, in questo caso non si tratta di anabolizzanti per fare crescere i muscoli, ma di sostanze che aiutano la concentrazione.

Tra i palestrati invece impazza il  fenomeno doping, si stima che in una palestra su sei circolino steroidi anabolizzanti. Sono spesso gli istruttori di sala o i bodybuilders con cui si divide lo spogliatoio a favorire questo mercato nero.

Anche il web aiuta, perché permette attraverso siti stranieri illegali di acquistare farmaci senza ricetta, spesso testosterone o precursori del testosterone.

In soggetti sani l’uso e l’abuso di questi medicinali può causare danni, dai più lievi come perdita dei capelli, acne e ginecomastia (ingrossamento negli uomini del tessuto mammario) ai più gravi che possono portare fino alla morte.

Sono molti i decessi tra i culturisti (in Italia un campione con diversi trionfi anche all’estero come Daniele Saccarecci è morto a 33 anni) in un mondo dominato dall’abuso di sostanze dopanti. Purtroppo però anche tra i più giovani (soprattutto tra gli uomini) le eccessive aspettative sul proprio corpo, alimentate anche dai corpi statuari dei bodybuilders, porta in alcuni casi a ricorrere a questi farmaci con conseguenze gravissime per la salute.

Raffaele Biglia

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