Docenti a scuola di stelle con la Sait, Società astronomica italiana 

Dura vita da studenti: ma questa volta tocca ai professori sedere sui banchi

A lezione di astri. È “Astronomia e astrofisica nella progettazione di percorsi formativi”, l’iniziativa che la Sait, la Società astronomica italiana, in collaborazione con il Miur e con l’Inaf (Istituto nazionale di astrofisica), organizza per 30 docenti sia di scuola primaria che secondaria. Due i turni: dal 24 luglio al 29 luglio prossimi a Riace, in Calabria, e poi ancora dal 9 al 12 settembre a Padova. In entrambi i periodi, è previsto il rilascio della certificazione delle competenze acquisite e la copertura di parte delle spese. Una lezione congiunta per i docenti e per i ragazzi finalisti alle Olimpiadi d’astronomia. E anche quest’anno è previsto, in parallelo a quello per insegnanti, un corso per preparare alle gare internazionali gli studenti finalisti delle Olimpiadi nazionali.

Si imparerà a costruire un astrolabio e a misurare distanze astronomiche. I partecipanti si cimenteranno inoltre con l’analisi matematica di dati ottenuti in diretta, utilizzando telescopi e antenne radio a controllo remoto. E, alla fine, dovranno presentare il lavoro svolto e affrontare una verifica. L’iniziativa ha ricevuto un numero di richieste tale che, alla fine, gli organizzatori hanno deciso di accettare dieci iscritti in più, allargando la platea ad alcuni pendolari che dovranno rientrare a casa la sera, mentre per tutti gli altri le spese di soggiorno sono a carico degli organizzatori.

“Le scuole Sait per docenti sono iniziate nel 1986 ad Asiago. Dal 1989, dopo la nascita della sezione Calabria, che assume il ruolo di Laboratorio di didattica della fisica e dell’astronomia – ricorda Ginevra Trinchieri – presidente della Sait – le scuole estive si svolgono in Calabria (tranne la prima a Vulcano), anche grazie al contributo economico della Regione. E sono arrivate quest’anno alla ventiduesima edizione, grazie all’ambiziosa convinzione che l’astronomia e l’astrofisica possano essere utilizzate con profitto come strumento di facilitazione dell’apprendimento delle discipline scientifiche, e non, sfruttando sia il fascino che da sempre caratterizza l’argomento sia la sua intrinseca multidisciplinarietà: può infatti essere adattato alle diverse esigenze didattiche caratteristiche di ciascun corso di studi, dalle elementari alle scuole secondarie di secondo grado”.

È invece rivolto ai soli insegnanti di discipline scientifiche della scuola secondaria di secondo grado il corso di quattro giorni – diretto da Antonio Maggio dell’Inaf di Palermo e organizzato congiuntamente dall’Inaf e dalla Sait – che si terrà a Padova a settembre, dedicato a “Laboratori di astronomia e astrofisica nelle scuole tramite risorse e servizi Ict”. C’è posto per 40 docenti, ammessi in base alla priorità d’iscrizione, possibile tramite la piattaforma Sofia del Miur, fino al 13 agosto.

 

Alessandra Pirri 

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