Diabete, l’intelligenza artificiale contro il killer degli occhi

Fino al 50 per cento dei diabetici (oltre 4 milioni in Italia) rischia gravi danni alla vista. Troppo spesso diagnosi in ritardo. In febbraio mese della prevenzione della maculopatia: 30 centri offrono screening gratuiti con strumenti d’avanguardia

Oltre un milione di italiani rischia la vista per complicazioni da diabete: quasi un malato su due risulta affetto da retinopatia e maculopatia che nei casi più gravi portano alla cecità. La prevenzione si rivela quindi essenziale in quanto è una malattia subdola che avanza senza mostrare sintomi evidenti.

Per combattere questo killer degli occhi a febbraio scendono in campo  in  tutto il Paese 30 centri di oculistica per offrire uno screening completo, effettuato da equipe dotate di attrezzature all’avanguardia tra cui EyeArt, un programma che utilizza un algoritmo di intelligenza artificiale per analizzare lo stato dell’occhio attraverso una telecamera retinica.

L’iniziativa, promossa dal Camo (Centro ambrosiano oculistico) insieme con l’ospedale San Raffaele di Milano e il patrocinio della Società oftalmologica italiana, è stata presentata ieri al Principe di Savoia di Milano. “L’individuazione precoce della retinopatia è decisiva per la cura dei soggetti colpiti da diabete mellito– spiega Luca Buratto, direttore scientifico del Camo-. La diffusione della retinopatia diabetica varia tra il 21% per gli individui con diabete insorto da meno di 10 anni al 76% per quelli a oltre 20 anni dalla diagnosi”.

Anche a causa dello stile del nostro stile di vita (alimentazione sbagliata e vita sedentaria) la diffusione del diabete registra un allarmante incremento: solo in Italia i pazienti sono aumentati dai 2,4 milioni del 1980 ai 4,3 del 2014, un trend di crescita confermato anche con il paragone con le popolazioni degli altri paesi.

Per prevenire il diabete è fondamentale un’alimentazione ricca di verdura, frutta e carboidrati complessi, ma anche di grassi vegetali e proteine, unita ad attività fisica moderata ma costante” sottolinea il professore Massimo Porta, diabetologo dell’università di Torino.

Secondo indagini epidemiologiche, un terzo dei diabetici italiani accusa segni di retinopatia e circa uno su dieci  è portatore di gravi alterazioni, incluso l’edema maculare che comporta la perdita della visione centrale.

In un momento in cui la Sanità deve fare i conti con pesanti tagli di budget e personale, sottolinea a sua volta il professor Francesco Bandello, direttore della clinica oculista del San Raffaele “la prevenzione garantisce anche risparmi notevoli, soprattutto perché lo screening consente di individuare casi sommersi che spesso arrivano troppo tardi all’osservazione del medico. Inoltre nell’impiego di questi nuovi strumenti non è necessaria l’iperspecializzazione dell’operatore”.

L’intelligenza artificiale può rivelarsi quindi un’importante arma per non farci rubare la vista dal diabete.

Per aderire alla campagna consultare il sito www.maculopatie.com

Raffaele Biglia

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